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Argini più forti per il Livenza

Dalla Regione 3,2 milioni per interventi di consolidamento e sicurezza. Interventi anche sul Meschio

MOTTA DI LIVENZA. Il bacino idrografico del Livenza verrà rimesso a nuovo grazie ai 3,2 milioni di euro di lavori che saranno realizzati sugli argini del Livenza e lungo il Meschio. La Regione sta per assegnare gli interventi che riguardano la riparazione di frane e il consolidamento degli argini del Livenza, oltre allo sfalcio dell’erba e al taglio della vegetazione lungo i due fiumi.

Il lavoro più consistente (spesa di 800 mila euro) riguarda il consolidamento di 500 metri degli argini del ...

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MOTTA DI LIVENZA. Il bacino idrografico del Livenza verrà rimesso a nuovo grazie ai 3,2 milioni di euro di lavori che saranno realizzati sugli argini del Livenza e lungo il Meschio. La Regione sta per assegnare gli interventi che riguardano la riparazione di frane e il consolidamento degli argini del Livenza, oltre allo sfalcio dell’erba e al taglio della vegetazione lungo i due fiumi.

Il lavoro più consistente (spesa di 800 mila euro) riguarda il consolidamento di 500 metri degli argini del Livenza nella frazione mottense di San Giovanni e verrà probabilmente affidato alla ditta Edil Due srl. Ancora a Motta la Regione investirà altri 700 mila euro per la sistemazione di una frana che ha interessato le sponde del Livenza per 130 metri nella frazione di Albano, ma in questo caso la Provincia di Treviso deve ancora assegnare l’appalto. Sono state le ditte Ati Opemar srl e Co.Ge.Ter srl invece ad aggiudicarsi le opere di sfalcio di un’area di 3,5 milioni di metri quadri che si estende per tutta la parte trevigiana del Livenza: questi lavori impegneranno risorse per 700 mila euro, con le due ditte che dovranno occuparsi anche della manutenzione di un centinaio di manufatti che gestiscono la regolazione idraulica del Livenza.

Un’altra frana che presto sarà rimessa in sesto è quella che è sorta a Meduna lungo un centinaio di metri dell’argine maestro del Livenza, nella frazione di Albaredo. I lavori (il cui importo è pari a 500 mila euro) sono stati aggiudicati alla ditta Ipogeo srl, ma l’azienda che si è classificata al secondo posto al termine della gara ha presentato ricorso contro la decisione ritardando l’avvio dei lavori. La Co.Ge.Ter ha vinto anche l’appalto da 500 mila euro grazie al quale potrà occuparsi del taglio della vegetazione e di altri lavori di manutenzione lungo l’alveo e gli argini del Meschio, il corso d’acqua che bagna Vittorio Veneto, Colle Umberto e Cordignano prima di gettarsi nel Livenza poco distante da Sacile.

Soddisfatto Gianpaolo Bottacin, assessore regionale all’ambiente: «Questi interventi fanno parte del piano di mitigazione del rischio che prevede un importo complessivo di circa tre miliardi di euro», dichiara. «Ad oggi sono già stati avviati cantieri per 700 milioni di euro». Soddisfazione è stata espressa anche da Paolo Speranzon, sindaco di Motta di Livenza, che ha sottolineato come i lavori nascano dalle ricognizioni fatte dal Genio civile e dalla Regione all’indomani della grande alluvione del 2010: «La prima sicurezza contro le piene sono gli argini», dice il sindaco.