Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

In provincia di Treviso tutti i canali in secca: chiudono Brentella e Vittoria

Treviso. Giorni chiave della sperimentazione del Consorzio Piave Ieri corsa per prelevare i pesci dalle condotte senz’acqua

TREVISO. Giù le paratie. Dopo il canale Asolo-Maser, il Roggia Uliana e il canale del Bosco ieri ad andare in secca sono stati il Brentella, con l’opera di presa di Fener, una delle principali condotte che prelevano acqua dal riversandolo in fossati e canalette della riva destra, fino a Treviso. E domani sarà il giorno clou, con la chiusura del canale Vittoria, del Priula e della Piavesella con la serrata di gran parte dell’acqua che arriva anche al capoluogo riversandosi nel Sile.

...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti senza meter

TREVISO. Giù le paratie. Dopo il canale Asolo-Maser, il Roggia Uliana e il canale del Bosco ieri ad andare in secca sono stati il Brentella, con l’opera di presa di Fener, una delle principali condotte che prelevano acqua dal riversandolo in fossati e canalette della riva destra, fino a Treviso. E domani sarà il giorno clou, con la chiusura del canale Vittoria, del Priula e della Piavesella con la serrata di gran parte dell’acqua che arriva anche al capoluogo riversandosi nel Sile.

In provincia di Treviso tutti i canali in secca: via al salvataggio dei pesci



Da domani si potrà quindi toccare con mano, ovunque, l’asciutta decretata dal Consorzio Piave per sperimentare in anticipo gli effetti dell’entrata in vigore dei nuovi limiti al prelievo d’acqua dal Piave; quelli che puntano a tutelare il fiume sacro ma che a detta del Consorzio «senza interventi strutturali (300 milioni quelli calcolati, ndr) che permettano di creare riserve d’acqua a monte e nuovi metodi di irrigazione» rischiano di «mettere alla sete tutta la pianura». Gli ambientalisti condannano la scelta dell’ente guidato da Giuseppe Romano accusandolo di aver orchestrato una operazione «terroristica» con l’obiettivo di «allungare i tempi di rispetto della Direttiva europea che impone di tutelare il Piave», e riparare all’aver «sottovalutato gli effetti del cambiamento climatico» .

Intanto, le asciutte stanno richiamando a bordo canali molti curiosi. Tanti quelli che ieri hanno assistito alle opere di controllo dei canali in asciutta fatte dal Consorzio e dalla Provincia con l’obiettivo di trarre in salvo i tanti pesci che si sono trovati senz’acqua. Il recupero è scattato a monte della centralina di Venegazzù tra i comuni di Volpago e di Montebelluna ed ha trasferito nelle vasche degli allevamenti ittici solitamente adoperate per le azioni di ripopolamento decine di esemplari di varie specie. Un lavoro duro, piedi in acqua, guanti, reti e impermeabili, che non è stato certo favorito dalle condizioni meteorologiche che ieri hanno reso ancor più faticosa l’operazione.

Nel frattempo, approfittando della secca dei canali, il consorzio sta portando avanti i lavori di manutenzione straordinaria sul Canale di Ponente, in via Francesco Baracca a Giavera del Montello, e il consorzio per la realizzazione della Superstrada Pedemontana ha avviato gli interventi di scavalco dei canali incrociati dal tracciato (la sperimentazione è stata avviata anche per approfittare della richiesta di sospensione dell’afflusso di acqua fatta dalla Pedemontana per rendere possibili i lavori).

La riapertura di tutti i canali in asciutta avverrà tra il 26 e il 28 marzo. In questi dieci giorni di tempo il Consorzio ha chiesto a tutti i cittadini del territorio interessato dall’operazione di segnalare eventuali anomalie e problematiche conseguenti la riduzione dell’afflusso d’acqua. C’è attesa che per gli effetti che l’asciutta avrà sul Sile .