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Duplice omicidio di Cison: "Come può averlo fatto", l'intercettazione dei genitori contro Sergio Papa

Cison. Il Gip convalida il fermo di Papa, contro di lui le intercettazioni dei genitori

Duplice delitto di Cison, spunta il movente economico Fermato un uomo di 35 anni in relazione al duplice delitto di Loris Nicolasi e Anna Maria Niola, gli anziani coniugi trovati morti nel giardino della loro abitazione a Cison di Valmarino, Treviso. Il presunto colpevole sarebbe il clochard ospitato e aiutato dalla coppia, e scomparso dal giorno dell'omicidio. L'articolo

CISON DI VALMARINO. «Come può averlo fatto?»: suona più o meno così la frase intercettata dai carabinieri durante una conversazione tra i genitori di Sergio Papa, il 35enne di Refrontolo, pochi giorni dopo il duplice omicidio di Cison che, il primo marzo scorso, è costato la vita a Loris Nicolasi, 71 anni, e alla moglie Annamaria, 69 anni. È su quella frase e su altri pesanti indizi che il sostituto procuratore Davide Romanelli ha disposto il fermo di Papa. Fermo che, ieri pomeriggio, dopo l’interrogatorio, è stato convalidato dal giudice delle indagini preliminari Gianluigi Zulian, confermando per l’indagato la misura della custodia cautelare in carcere.

L’interrogatorio. Una giornata cruciale, quella di ieri, per il caso del delitto di Cison. Dopo il fermo disposto dalla procura, all’alba di sabato, nei confronti di Papa (per il concreto pericolo di fuga dell’indagato, trovato alla stazione di Mestre), era diventata fondamentale, per il prosieguo dell’indagine, l’udienza di convalida in carcere davanti al gip Zulian per capire se gli indizi in mano agli investigatori erano fondati. Un’udienza durata un’ora e mezza, durante la quale, Papa (assistito dall’avvocato Piergiorgio Oss) ha respinto con determinazione le accuse della procura confermando di conoscere i coniugi Nicolasi, di aver lavorato in passato nella loro proprietà, di aver avuto una discussione con loro il giorno prima del delitto ma di avere testimoni in grado di confermare che la notte tra il 28 febbraio ed il primo marzo non l’aveva trascorsa in qualche bivacco di fortuna a Rolle ma altrove.

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Gli indizi della procura. Il sostituto procuratore Davide Romanelli aveva steso un’ottantina di pagine nelle quali illustrava le motivazioni che lo avevano indotto a disporre nei confronti di Papa il fermo di indiziato di delitto. Una decisione fondata su una serie di indizi che lo hanno portato ad indagare Papa come il presunto omicida della coppia di ex ristoratori di Cison. Primo fra tutti i riscontri delle celle telefoniche che collocano Papa nella zona di Cison il giorno del delitto. Ci sono inoltre diversi testimoni che lo avevano visto bazzicare nella zona di Rolle, nei giorni immediatamente prima del delitto e qualcuno lo aveva visto, il giorno precedente, litigare con i coniugi (fatto confermato dallo stesso Papa) dopo che lo avevano sorpreso all’interno della loro proprietà. Ma un altro pesante indizio è costituito da un’intercettazione ambientale tra i genitori di Sergio Papa. Un’intercettazione nella quale i familiari pronuncerebbero una frase che inchioderebbe il figlio. Riferendosi al delitto di Cison e collegandolo al figlio, uno dei genitori direbbe all’altro la frase: «Come può averlo fatto?»

Il sopralluogo del Ris a Cison, nella casa del duplice delitto CISON. L'obiettivo dell'aggressione alla coppia di anziani, uccisi il primo marzo a Cison di Valmarino (Treviso) era con tutta probabilità la morte del marito, Loris Nicolasi. Di questo si è detto convinto Alberto Furlanetto, l'anatomopatologo che oggi ha condotto a Treviso l'autopsia sui corpi di Nicolasi e della moglie, Anna Maria Niola, uccisi a colpi di coltello nel giardino della loro abitazione.Secondo lo specialista, la quantità di fendenti che hanno raggiunto l'uomo, quasi tutti con molta violenza di cui uno mortale, al collo, hanno richiesto all'aggressore un tempo piuttosto lungo e dunque non compatibile con la dinamica di una rapina degenerata, in cui il responsabile avesse dovuto allontanarsi il prima possibile dal luogo del reato dopo aver rapidamente messo la vittima nella condizione di non nuocere. L'ARTICOLO (VIDEO MACCA)


Il gip convalida il fermo. Durante l’udienza di ieri in carcere, la procura, dunque, ha messo sul piatto una serie di indizi a carico di Papa, che sabato scorso è stato fermato alla stazione di Mestre, prima che potesse andarsene e sparire dalla circolazione. La difesa, invece, aveva ribattuto facendo parlare Papa e sostenendo la fragilità delle accuse a suo carico. Il gip Zulian s’è riservato la decisione e, dopo qualche ora, a metà pomeriggio, ha sciolto la riserva convalidando il fermo e accogliendo la richiesta del pm Romanelli di mantenere la misura cautelare del carcere per Papa.

Le indagini continuano. I carabinieri continuano ad indagare sul duplice delitto di Cison. Nel giardino di casa Nicolasi e nell’abitazione, messa sottosopra dall’assassino dopo l’omicidio della coppia, sono state repertate alcune “tracce” ritenute molto importanti dagli investigatori. Impronte digitali o tracce biologiche che all’esame del laboratorio potrebbero chiudere il cerchio sull’assassino.

 

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