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Duplice omicidio di Cison: i quattro indizi che inchiodano Sergio Papa. E spuntano i testimoni

Cison. Vicini e paesani lo hanno visto aggirarsi vicino alla casa dei coniugi Nicolasi nelle ore del duplice omicidio. Stamattina l’interrogatorio davanti al Gip

Duplice delitto di Cison, spunta il movente economico Fermato un uomo di 35 anni in relazione al duplice delitto di Loris Nicolasi e Anna Maria Niola, gli anziani coniugi trovati morti nel giardino della loro abitazione a Cison di Valmarino, Treviso. Il presunto colpevole sarebbe il clochard ospitato e aiutato dalla coppia, e scomparso dal giorno dell'omicidio. L'articolo

CISON DI VALMARINO. Era da giorni che i carabinieri avevano individuato in Sergio Papa, 36 anni di Refrontolo, il presunto assassino della coppia di ex ristoratori di Cison, Loris Nicolasi, 71 anni, e la moglie Annamaria, 69 anni, ammazzati con un’arma da taglio nel giardino di fronte al suo rustico. Sarebbero almeno quattro gli indizi a suo carico. Innanzitutto, le testimonianze dei parenti e dei residenti di Rolle che hanno indotto i carabinieri del comando provinciale di Treviso a stringere subito il cerchio attorno al “balordo” che bazzicava nella zona di Rolle e che non disdegnava di dormire in ripari di fortuna, tra i quali anche il rustico annesso all’abitazione della coppia trucidata.

Un posto che lui conosceva bene e, dove, anni fa, aveva anche lavorato. Ad “incastrarlo” sono state le testimonianze degli abitanti del posto che lo hanno visto a girare in paese il giorno prima dell’efferato delitto e, secondo qualcuno, anche il giorno stesso. Ma non ci sarebbero soltanto i racconti dei testimoni a collocare Papa a Rolle di Cison il giorno del delitto. Ci sono anche le celle telefoniche che avrebbero agganciato il suo telefonino nella zona di Cison. Altro elemento indiziario: da giorni i carabinieri, in borghese, lo stavano aspettando a Refrontolo, e lui, sentendo il loro fiato sul collo, se n’era andato. Lo hanno trovato sabato mattina, nella zona della stazione ferroviaria di Mestre, mentre cercava probabilmente, secondo gli inquirenti, di scappare. I militari dell’Arma, poi, avebbero in mano altri indizi più pesanti: si parla di tracce biologiche e impronte digitali.

Il sopralluogo del Ris a Cison, nella casa del duplice delitto CISON. L'obiettivo dell'aggressione alla coppia di anziani, uccisi il primo marzo a Cison di Valmarino (Treviso) era con tutta probabilità la morte del marito, Loris Nicolasi. Di questo si è detto convinto Alberto Furlanetto, l'anatomopatologo che oggi ha condotto a Treviso l'autopsia sui corpi di Nicolasi e della moglie, Anna Maria Niola, uccisi a colpi di coltello nel giardino della loro abitazione.Secondo lo specialista, la quantità di fendenti che hanno raggiunto l'uomo, quasi tutti con molta violenza di cui uno mortale, al collo, hanno richiesto all'aggressore un tempo piuttosto lungo e dunque non compatibile con la dinamica di una rapina degenerata, in cui il responsabile avesse dovuto allontanarsi il prima possibile dal luogo del reato dopo aver rapidamente messo la vittima nella condizione di non nuocere. L'ARTICOLO (VIDEO MACCA)


Nella giornata di oggi, ci sarà l’atteso interrogatorio per la convalida del fermo d’indiziato di delitto, disposto dal pubblico ministero Davide Romanelli, davanti al giudice delle indagini preliminari Gianluigi Zulian. Il difensore Piergiorgio Oss si riserverà in mattinata di decidere la strategia: se farlo rispondere alle domande del giudice o farlo avvalere della facoltà di non rispondere, proprio come sabato pomeriggio davanti al pm Romanelli. «Li conosco, ma non li ho uccisi io», ha confidato Papa al suo difensore, apparso un po’ confuso e sotto choc.

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I carabinieri sono convinti che sia stato Papa ad uccidere la coppia, in balìa di un raptus, subito dopo essere stato sorpreso dai coniugi Nicolasi nella loro proprietà dove si sarebbe introdotto per effettuare un furto.

Probabilmente Papa, sorpreso da Annamaria, ha perso la testa e l’ha uccisa con due o tre colpi, uno dei quali al cuore, mentre si sarebbe accanito ancor più crudelmente su Loris Nicolasi, accorso per difendere la moglie, a petto nudo e in ciabatte, attirato sul posto dalle sue grida. Non è escluso che l’arma da taglio, l’assassino dei coniugi Nicolasi l’abbia trovata proprio sul luogo del delitto. Ma le carte pesanti la pubblica accusa se le giocherà nelle prossime ore, a partire dall’interrogatorio di stamattina, fissato alle 9.30 in carcere a Treviso.

Il Gip di Treviso, che ha ascoltato  per l'udienza di convalida del fermo Sergio Papa, si è riservato una decisione sulla misura cautelare dell'indagato ed ha rinviato il pronunciamento alle prossime ore.

Lo riferisce il difensore di Papa, Piergiorgio Oss. Papa avrebbe risposto alle domande del magistrato insistendo sulla sua assenza nel luogo del delitto nelle ore in cui questo stato consumato, indicando anche alcuni conoscenti che potrebbero testimoniare relativamente alla sua presenza in altri luoghi.


 

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