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COLLE UMBERTO, L’ADDIO NELLA CHIESA DOVE FU BATTEZZATO 

Don Giovanni, commozione e affetto ai funerali

COLLE UMBERTO. «La bocca del giusto medita la sapienza». Il vescovo Corrado Pizziolo ha preso a prestito un salmo per ricordare chi è stato don Giovanni Dan, morto a 92 anni. La chiesa del suo paese,...

COLLE UMBERTO. «La bocca del giusto medita la sapienza». Il vescovo Corrado Pizziolo ha preso a prestito un salmo per ricordare chi è stato don Giovanni Dan, morto a 92 anni. La chiesa del suo paese, San Martino di Colle Umberto, non è riuscita a contenere tuti gli amici accorsi per le esequie, che il vescovo ha concelebrato ieri con una trentina di sacerdoti. «La sua bocca ha realmente pronunciato parole di sapienza… parole che sono uscite dalla sua bocca, e – nel suo caso – ancor più dalla sua penna, ma – ha sottolineato il vescovo - sono frutto di una meditazione, di una assiduità, di una familiarità con Dio che emergeva per così dire spontaneamente senza difficoltà dalle parole che diceva e che, ancor più, scriveva». Sui primi banchi, accanto al fratello e alla sorella di don Giovanni, il sindaco di Colle, Edoardo Scarpis, con la fascia tricolore. Rappresentanze sono arrivate da ognuna delle 10 parrocchie che lo hanno visto in servizio pastorale: da Revine a Cordignano, passando per Susegana, Sacile ed altri paesi ancora. Al completo il personale de L’Azione, il settimanale diocesano che lo ha avuto direttore per 25 anni, e quello di “Radio Palazzo Carli", l’emittente da lui diretta fino a 4 anni fa. Monsignor Pizziolo ha ripercorso la vita del sacerdote, rilanciando, tra l’altro, episodi di quando don Giovanni era un bambino riccioluto. Episodi di una straordinaria tenerezza che hanno commosso i presenti. «Quand’ero ragazzino — biondo e riccioluto — più volte mi sono sentito dire: “Pecà che quel bel fiol là al vae prete!”. Al che qualche volta rispondevo: “Ma al Signor voleo proprio darghe le robe pèzo?”" ebbe a raccontare lo stesso Dan, in uno dei suo Abecedari, quello della memoria. Commozione quando mons. Pizziolo ha letto un brano del testamento, di poche righe. «Chiedo sinceramente perdono a Dio e alle persone alle quali non ho sempre dato buon esempio, di tutte le mie mancanze. Chiedo a tutti la carità di ricordarmi alla misericordia di Dio per la materna intercessione di Maria». «Caro don Giovanni, non abbiamo alcuna difficoltà

ad accogliere il tuo desiderio» ha concluso il vescovo. Don Dan ha desiderato che il funerale venisse celebrato nella chiesa in cui era stato battezzato ed aveva celebrato la prima messa, quella di San Marino di Colle Umberto. E qui ha voluto essere sepolto. (f.d.m.)

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