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L’Avis perde Cescon storico presidente e amato benefattore

Oderzo, il cavaliere era impegnato in molte associazioni Con una donazione d’emergenza salvò una partoriente

ODERZO. Mondo dei donatori in lutto: venerdì è deceduto il cavalier Olindo Cescon, storico presidente dell’Avis. Aveva 88 anni. Originario di Fontanelle, nella vita aveva svolto il mestiere di sarto dapprima alla sartoria Gobbo di Camino, poi alla sartoria Buosi di Oderzo ed infine alla Confezioni Sanremo di Caerano San Marco dove per 25 anni fu collaudatore di capi d’abbigliamento. Lunghissima la sua storia di donatore di sangue: dal 1963 al 1982 è iscritto nella sezione Avis di Fontanelle, ...

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ODERZO. Mondo dei donatori in lutto: venerdì è deceduto il cavalier Olindo Cescon, storico presidente dell’Avis. Aveva 88 anni. Originario di Fontanelle, nella vita aveva svolto il mestiere di sarto dapprima alla sartoria Gobbo di Camino, poi alla sartoria Buosi di Oderzo ed infine alla Confezioni Sanremo di Caerano San Marco dove per 25 anni fu collaudatore di capi d’abbigliamento. Lunghissima la sua storia di donatore di sangue: dal 1963 al 1982 è iscritto nella sezione Avis di Fontanelle, dal 1983 è stato invece iscritto alla sezione di Oderzo di cui è stato presidente per tre mandati per poi essere nominato presidente onorario. Tra i ricordi della vita da avisino uno resta indimenticabile: intorno agli Anni Ottanta, durante la notte di San Tiziano, si precipitò all’ospedale insieme ad un gruppetto di donatori per una donazione d’emergenza. Una donna in stato di gravidanza di Colfrancui era scivolata da una scala e rischiava la vita. Olindo Cescon, come gli altri donatori, donò otto siringhe da 100 grammi di sangue. La donna e il bimbo che portava in grembo si salvarono ed il marito in ringraziamento regalò all’Avis due damigiane di vino e tre forme di formaggio. I donatori non fecero festa col formaggio e col vino ma li vendettero al titolare dell’hotel Postumia. Con il ricavato acquistarono una carrozzina per una signora diversamente abile. Nel 1974 ottenne la patente da ufficiale di gara per il pattinaggio artistico, fu segretario della società Hockey su pista di Oderzo, aiutava ad organizzare il pellegrinaggio diocesano a Lourdes, era membro dell’associazione Carabinieri in congedo e della confraternita Signoria Serenissima dei Vini del Piave. Olindo lascia la moglie Silvana, il fratello Cesare, la sorella Carla, i nipoti e tutti i parenti e gli amici. Domani sera alle 19 sarà recitato il rosario in suffragio in duomo dove martedì pomeriggio alle ore 14.30 saranno celebrati i funerali. Il corteo funebre partirà dalla Casa funeraria di Gorgo al Monticano. Dopo le esequie la salma proseguirà per la cremazione. La famiglia non chiede fiori ma eventuali offerte saranno destinate per opere di bene.

Claudia Stefani