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Spaccia marijuana davanti alle scuole Riccati di Treviso, denunciato richiedente asilo

Treviso. Parapiglia nella mattinata di oggi, giovedì 11 gennaio. Il trentunenne pakistano è stato inseguito dai vigili urbani fino alle Poste, uno di loro è rimasto ferito nella colluttazione

TREVISO. Beccato due volte in tre giorni a spacciare sostanze stupefacenti, e nella seconda occasione un agente della Polizia Giudiziaria è rimasto anche contuso nella colluttazione che ha preceduto il fermo. È accaduto a Treviso, dove stamattina un richiedente asilo pakistano è stato sorpreso in flagranza di reato di fronte all'Istituto Riccati, intento a vendere marijuana a giovani studenti italiani, probabilmente minorenni.

M.A. non è nuovo a questo tipo di condotta: si tratta di un ragazzo pachistano di trentun anni già noto alle autorità, espulso dal centro di accoglienza dell'ex Caserma Serena e già identificato più di una volta nelle zone di spaccio. La richiesta di asilo politico gli è stata negata e adesso è in attesa del pronunciamento in merito al suo ricorso: nel frattempo, risulta senza fissa dimora e nullatenente.

Appena due giorni fa, martedì 9 gennaio intorno alle 19, era stato fermato in via Orioli dagli agenti della Polizia Giudiziaria in abiti civili, mentre vendeva sostanze stupefacenti a una ragazza italiana. In tasca, 11 grammi di marijuana già suddivisi per dosi e 160,00 euro in contanti, una somma sospetta per una persona in stato di indigenza. Gli agenti avevano allora provveduto al sequestro penale del denaro e delle sostanze illegali, e avevano deferito M.A. all'autorità giudiziaria.

Evidentemente non è bastato, perché stamattina, intorno alle 7:30, la scena si è ripetuta davanti ad una delle scuole del Centro Storico. Accortosi della presenza degli agenti, il ragazzo pakistano è fuggito, ma è stato infine raggiunto all'altezza delle Poste Centrali, in via degli Scaligeri. Nella successiva colluttazione un agente ha riportato delle lesioni di non grave entità, per le quali è dovuto però far ricorso alle cure sanitarie dell’Ospedale Ca' Foncello di Treviso.

Nuovamente accompagnato in Comando, M.A. è stato trovato in possesso di una dozzina di dosi

di marijuana. È stato allora interpellato il P.M.: l'autorità giudiziaria ha così disposto che il delinquente fosse denunciato a piede libero; a M.A. vengono contestati quindi i reati previsti e puniti dagli artt. 73 del D..R. 309/1990 (spaccio), 337 c.p. (resistenza) e 582 c.p. (lesioni).

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