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Ponzano: in municipio la grande fuga del personale

Ponzano, una decina di richieste di mobilità. L’opposizione: «Colpa di giunta e segretario comunale»

PONZANO. Una decina di richieste di mobilità. Dal municipio di Ponzano è partito un vero e proprio esodo, frutto, secondo il consigliere di Progetto In Comune Antonello Baseggio, «di un clima di tensione generato dal segretario comunale e dalla giunta. Il rapporto tra personale e amministrazione si è spezzato».

Dall’inizio del 2017 molti dipendenti hanno chiesto il trasferimento ad altri Comuni. Solo a dicembre sono state tre le richieste, una dal settore pubblica istruzione, un’altra dalle attività produttive, e infine quella di Stefano Masini, del settore demografico e cultura. Ma Masini non è l’unico dipendente storico ad avere chiesto di andarsene. Anche Alberto Cantone ha fatto i bagagli e stessa cosa ha chiesto di poter fare Angelo Visotto, storico capo di urbanistica e lavori pubblici.

«È ovvio che, potendo, si debba andare incontro alle esigenze delle persone, quando queste richieste riguardano avvicinamenti a casa o esigenze famigliari. Ma il rapporto con i dipendenti si basa anche su una buona gestione degli uffici», sostiene Baseggio, «e sugli stimoli che vengono forniti. Questa amministrazione con il suo segretario sta rovinando ciò che con il tempo e con la ricerca di personale qualificato ed efficiente si era riusciti a costruire. Ufficio ragioneria, ufficio istruzione e cultura, biblioteca, polizia locale, anagrafe, lavori pubblici, attività produttive e asilo nido rischiano di andare allo sbando».

Tutti settori interessati dalle richieste di mobilità. L’amministrazione non ha dato il via libera a tutte, anche perchè rischierebbe di paralizzare la macchina amministrativa: a Stefano Masini, per esempio, è stata negata, e delle tre richieste di dicembre solo a una proveniente dalle attività produttive la giunta ha detto si. L’asilo nido fa storia a sè: la giunta vuole privatizzarlo, pertanto le insegnanti stanno cercando nuove sistemazioni.

«Mi sembra che il sindaco Bianchin oltre ad aver perso il sostegno del proprio partito, abbia perso anche il controllo del municipio», sentenzia Baseggio. «Andando avanti di questo passo nel 2019 - quando si voterà per le amministrative - i danni saranno irreversibili».
 

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