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Black out informatico all'ospedale di Castelfranco: caos nei prelievi

Castelfranco. Un’ora di stop per il passaggio al nuovo anno, il servizio nei laboratori dell’ospedale San Giacomo va in tilt

CASTELFRANCO. Black out informatico in ospedale, in tilt il servizio prelievi. Non è iniziato sotto i migliori auspici il nuovo anno nei laboratori del San Giacomo dopo la pausa di Capodanno. A farne le spese gli utenti che ieri mattina di buon’ora si erano recati al San Giacomo per sottoporsi ai prelievi di sangue: alle sette infatti il sistema informatico che serve per la registrazione e poi per gli esiti risultava bloccato. Un problema che ha riguardato solo questo comparto, mentre negli altri uffici tutto ha funzionato regolarmente. Subito il personale sanitario si è messo a disposizione di chi era in attesa: precedenza è stata data ai casi urgenti e a chi già aveva prenotato l’esame.

Per gli altri due opzioni: attendere oppure ritornare un altro giorno. Chi, per motivi di lavoro, aveva i minuti contati, ha scelto la seconda ipotesi. Più fortunato invece chi ha potuto aspettare: dopo un’ora, alle otto, infatti il problema è stato risolto e gli esami hanno potuto riprendere regolarmente. Secondo le stime dell’Usl, l’ottanta per cento di chi doveva sottoporsi ai prelievi è poi riuscito a farli. Il problema non sembra aver riguardato gli altri centri territoriali di prelievo del distretto asolano della Usl 2 e pare sia stato causato proprio dal cambio dell’anno.

Non ovviamente un “millennium bug” che aveva fatto tremare gli informatici nel passaggio tra il 1999 al 2000, piuttosto forse qualcosa che aveva attinenza con gli aggiornamenti automatici del sistema avviati nel primo giorno dell’anno proprio perché in quanto festivo l’attività era sospesa. E alla sua ripresa le cose non sono funzionate come dovevano. Un problema circostanziato, dove grazie al provvido intervento di infermieri e operatori sanitari, i disagi sono stati ridotti al minimo e comunque salvaguardando chi aveva necessità urgenti oppure aveva prenotato.

Purtroppo non è la prima volta che un black out informatico di fatto blocca l’operatività sanitaria: era successo anche nel settembre 2013, ma quella volta il guaio fu ben più importante visti che riguardò non un singolo reparto dell’ospedale, ma l’intera rete dell’allora Usl 8: a risentirne il centro unico prenotazioni (cup),

i reparti ospedalieri, gli ambulatori e persino le sedi distrettuali territoriali. Quella volta furono necessari un paio di giorni per ritornare alla normalità, visto che seppur individuato subito il problema, la rete continuava a presentare rallentamenti nel suo funzionamento.
 

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