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Treni in tilt, ritardi e caos totale in stazione

San Silvestro da incubo: prima un guasto sul convoglio da Padova, dopo disagi sulla linea per Treviso

MONTEBELLUNA. Un San Silvestro da dimenticare per chi voleva prendere il treno a Montebelluna per raggiungere Treviso o Venezia: solo i pullman sostitutivi hanno viaggiato in orario, i treni nella tratta Montebelluna-Treviso e viceversa venivano annunciato con un’ora e mezzo di ritardo. E quelli che si trovavano sul treno di metà mattinata sono rimasti chiusi in vagone per un’ora all’altezza di Signoressa. È accaduto di tutto con infiniti disagi ai viaggiatori per tutta la mattina. L’annuncio che sarebbe stata una giornata no è arrivato di prima mattina: il primo treno che doveva arrivare da Padova non è partito per un guasto. E neppure quindi tornato a Padova con la successiva corsa da Montebelluna. Poi i disagi si sono spostati sulla Montebelluna-Treviso, complice questa volta un guasto elettrico. Non alle linee aeree dal momento che quelle che arrivano a Montebelluna non sono linee elettrificate e i locomotori vanno a gasolio, ma l’interruzione di energia elettrica ha bloccato i sistemi degli scambi e della regolazione delle sbarre. Così alle 11 il treno è stato bloccato lungo la linea e i viaggiatori sono rimasti chiusi dentro per un’ora. Durante la quale hanno tempestato di telefonate i centralini per chiedere spiegazioni e sapere a che ora potevano sperare di arrivare a destinazione. Situazione caotica alla stazione di Montebelluna, dove erano in attesa molti viaggiatori e l’altoparlante continuava a gracchiare che i treni da e per Treviso potevano viaggiare con 90 minuti di ritardo. Un record per una tratta che si copre in poco più di venti minuti. Insomma sabato ci voleva il triplo del tempo solitamente necessario e chi doveva prendere le coincidenze si è trovato in difficoltà. Trenitalia ha cercato di ovviare ai disagi attivando servizi sostitutivi con pullman. I viaggiatori andavano avanti e indietro dai binari alle pensiline dei pullman per cercare di capire quando potevano partire, mentre la stazione si riempiva sempre di più e la biglietteria era presa d’assalto. «Devo arrivare a Trieste», spiegava un medico, «ma qui non si capisce quando si potrà partire e non so se riuscirò a prendere la coincidenza». E come lui tanti altri viaggiatori. È stata necessaria quasi tutta la giornata prima che il traffico ferroviario potesse tornare alla normalità. Non erano certo
una novità i disagi del trasporto ferroviario che fa capo a Montebelluna, visto che ripetutamente nel corso dell’anno si sono registrati guasti o ai locomotori o ai passaggi a livello, ma l’ultimo giorno dell’anno 2017 i disagi hanno superato le precedenti giornate nere. (e. f.)

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