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I primi nati in provincia di Treviso: Beatrice, Elia e Maddalena i più mattinieri

I primi nati il giorno di Capodanno. Fiocco rosa a Montebelluna, Oderzo e Treviso. A Conegliano Ivan arriva soltanto dopo pranzo

TREVISO. Nessun ospedale della provincia ha dovuto rinunciare a un bel fiocco rosa o azzurro: l’anno scorso, il primo gennaio, le culle erano rimaste vuote a Conegliano, stavolta l’ospedale di Santa Maria dei Battuti ha dato il benvenuto al piccolo Ivan alle 13.05. È stato l’ultimo dei nuovi nati di Marca. Se l’è presa comoda anche Treviso: al Ca’ Foncello prima nata dell’anno alle 11.03.



È un altro maschietto, Elia Cagnin, il primo nato del 2018 all’ospedale San Giacomo di Castelfranco: il piccolo è venuto alla luce alle 7.40 di ieri con grande felicità del papà Nicola e della mamma Elena Beraldo, che vedono allargarsi la loro famiglia. Ad attendere il fratellino a casa ci sono infatti Mattia, 6 anni, ed Eva, 3 anni. Elia pesa 3 chili e 414 grammi ed è alto 50 centimetri. «Tutto è andato bene, nessuna complicazione» racconta la mamma, che già si è alzata dal letto poco dopo il lieto evento, «bastava un giorno in meno e potevamo dire di aver rispettato la scadenza dei tre anni per ogni figlio».

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La famiglia Cagnin, che abita a Salvarosa, ha avuto l’attenzione di tutto il reparto di Ostetricia. L’arrivo di Elia infatti era l’unico atteso per la notte di Capodanno: intorno a mezzogiorno invece è risuonato il vagito di un’altra bambina, nata con parto cesareo. Elia è stato il terzo nuovo nato nella Marca: lo scorso anno l’ospedale di Castelfranco si era giocato il primato con l’ospedale di Oderzo, dove il primo nato era arrivato tre minuti prima di quello castellano.



Stavolta invece il presidio opitergino ha registrato la prima nascita alle 8.02: quella di Maddalena Montagner, che non ha lasciato molto tempo ai genitori, ai medici e al personale ospedaliero per festeggiare l’arrivo del nuovo anno. La bimba voleva per forza battere sul tempo i coetanei. Maddalena è nata senza nessun tipo di complicanza, pesando ben 3 chili e 736 per un’altezza di 50,5 centimetri. Era destino che Maddalena venisse alla luce per prima: «È nata con due giorni di ritardo rispetto al giorno previsto dai medici», dice la mamma, Chiara Moras, architetto a Codognè. Un ritardo che le ha fatto guadagnare la palma della prima nata opitergina del 2018. Il papà Damiano, impiegato nell’azienda “Irca” di Colle Umberto, già dalla mattinata ha potuto abbracciare la figlioletta. Insieme a lui c’era Matilde, la bimba primogenita della coppia, che a soli due anni e mezzo ha potuto vedere per la prima volta la sorellina che fra pochi giorni arriverà a casa insieme alla mamma.

 

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