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Due ragazze di Treviso bloccate dalla valanga in montagna

Treviso. La disavventura di Capodanno. I soccorritori hanno dovuto scavare un passaggio attraverso la valanga di neve per raggiungere Ca’ Selva, dove un gruppo di turisti tra cui due ragazze trevigiane era rimasto bloccato dalla neve.

TREVISO. I soccorritori hanno dovuto scavare un passaggio attraverso la valanga di neve per raggiungere Ca’ Selva, dove un gruppo di turisti tra cui due ragazze trevigiane era rimasto bloccato dalla neve.

L’operazione di salvataggio è scattata lunedì sotto la supervisione dei carabinieri. Un varco temporaneo nella frana transitabile anche dai mezzi di soccorso e dai veicoli dei villeggianti che erano saliti nella zona di Tramonti, nel bellunese, per un fine anno di relax e divertimento.

Tra i turisti che li aspettavano dall’altra parte c’era una comitiva di ragazzi di 28 anni: due residenti a Grado (l’uno lavora a Udine, l’altra a Trieste), due trevigiane (la prima lavora a Treviso, l’altra a Trieste), un friulano che fa l’ingegnere meccanico a Milano, due pordenonesi (uno dei quali lavora a Tolmezzo) e una udinese che opera a Tolmezzo.

La disavventura non ha destato preoccupazione, come spiega Davide Scarpolini, ingegnere pordenonese in Germania per lavoro: «Abbiamo trascorso il capodanno a Cà Selva, l’indomani due nostri amici sono scesi a valle alla ricerca del segnale, perché volevano fare gli auguri e quassù non c’è campo e hanno scoperto la frana. Noi eravamo tranquilli e attrezzati per stare lì qualche giorno. Due ragazzi, invece, oggi dovevano ritornare al lavoro, una a Trieste, l’altro a Grado, e hanno dovuto posticipare il rientro» Il borgo di Cà Selva è stato evacuato e la strada d’accesso da Chievolis chiusa. Tutti i villeggianti rimasti bloccati a causa della frana hanno potuto fare ritorno alle loro famiglie e occupazioni.

Al termine del vertice in municipio a Tramonti di Sopra e del sopralluogo sotto il monte Frau, ieri mattina, il geologo della protezione civile regionale ha rilevato molteplici linee di frattura nel costone roccioso che rendono la situazione instabile. «Sarà un intervento molto complesso – precisa il sindaco Giacomo Urban, che ha presieduto il vertice in municipio –. Per questa ragione è stato deciso di accompagnare tutti i villeggianti a valle e chiudere la strada. Rimarrà interdetta al traffico per circa un mese: il tempo per realizzare i lavori di consolidamento del versante.

È rimasto a Cà Selva soltanto il custode della diga. Sono stati lasciati, invece, due veicoli a disposizione degli operatori della diga, al di qua e al di là della frana, affinché possano recarsi al lavoro ogni giorno, utilizzando le auto e il sentiero sicuro nel bosco».
 

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