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«Così ci liberiamo dai vincoli delle banche»

La Ferramenta Bogana di Pederobba apre alle criptovalute: «I bonifici sono quasi a costo zero»

PEDEROBBA. Alla Ferramenta Bogana, negozio che a Onigo di Pederobba esiste dal 1953, ossia da 54 anni, si può pagare con la moneta virtuale che è oggetto delle analisi di tutto il mondo economico. E lì la accettano non da oggi, periodo in cui di bitcoin tutti parlano, bensì fin dal 2014. Con tanti clienti? «Finora ne abbiamo avuti una decina che hanno pagato in bitcoin» spiega Mariano Bogana, uno dei titolari. Ovvia la curiosità di sapere come si fa a pagare in Btc un rasaerba, un tubo o qualche vite, insomma oggetti di uso comune. «Io ho un portafoglio in Btc nel mio smartphone» spiega Mariano, «il cliente che ne abbia uno simile può pagare con questa moneta virtuale tramite una specifica applicazione. Io gli faccio vedere il mio QR Code, lui lo fotografa col suo smartphone ed effettua il pagamento. Prossimamente si potrà fare tutto ciò anche con le carte di credito».

A parte i clienti, per ora pochi, che pagano con questa moneta virtuale, i fornitori accettano pagamenti in bitcoin? «No» afferma Mariano Bogana «finora i nostri fornitori preferiscono i pagamenti tradizionali, in euro». Una curiosità: cosa l'ha indotta ad aprire la sua attività ai Btc? «Le banche centrali stampano sempre più carta moneta per rifornire il mercato della presenza di denaro» spiega il negoziante, «con i bitcoin non è più necessario, ci si libera dalle decisioni delle banche centrali. Con i Btc io sono la banca di me stesso, non dipendo più da un istituto di credito. Il Btc è una tecnologia di otto anni fa, noi l'abbiamo introdotta nel 2014 e siamo convinti che sarà il futuro». Ma ci sono anche dei vantaggi economici, oltre che pratici? «Certo, perché è una forma di pagamento istantaneo, senza dover fare bonifici bancari, senza costi di transazione consistenti». Ma per capire meglio, che risparmi comporta il pagamento in Btc rispetto all'utilizzo del sistema bancario? «Un bonifico fatto in bitcoin costa pochi centesimi, ben più caro è il bonifico se lo faccio tramite
una banca». Sarà allora la moneta del futuro? «È una delle tante, è la tecnologia sottostante che è di facile utilizzo e permette in tutta sicurezza gli scambi commerciali senza pesare in modo eccessivo sui costi delle transazioni».

Enzo Favero

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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