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A Treviso parcometri in tilt: problema irrisolto e costoso

Treviso.  Il problema, segnalato da Apcoa nei mesi passati resta irrisolto. I tecnici della società hanno riscontrato, dopo continue chiamate e segnalazioni di parcometri che si guastavano, come i parcometri interessati dal problema fossero sempre gli stessi, «circa una decina su un totale di 52 parcometri in centro storico»

TREVISO. La città risparmia sulla bolletta delle luce, ma manda in tilt i parcometri. Il problema, segnalato da Apcoa nei mesi passati resta irrisolto. E l’amministrazione mette a bilancio i 6 mila euro per ripagare gli interventi riparatori dei tecnici della società che gestisce la sosta cittadina.

I tecnici della società hanno riscontrato, dopo continue chiamate e segnalazioni di parcometri che si guastavano, come i parcometri interessati dal problema fossero sempre gli stessi, «circa una decina su un totale di 52 parcometri in centro storico», e che queste fossero collegate direttamente alla rete di illuminazione pubblica e non ad una rete di alimentazione interrata ed indipendente da quella utilizzata per i lampioni.

Una scelta operata dal Comune anni fa, quando diede il via alla rivoluzione della sosta affidandosi alla vecchia infrastruttura che considerava utile e sufficiente, ma che con l’andare del tempo ha manifestato problemi che non erano stati ipotizzati all’epoca. Quali? In piena notte, indicativamente dopo la mezzanotte e fino a poco prima dell’alba, i lampioni della città diminuiscono la loro intensità. Una scelta fatta anni or sono per risparmiare e inquinare meno che però oggi manda fuori uso le otto colonnine collegate alla rete elettrica. «Mal supportano il calo di tensione», hanno spiegato i tecnici intervenuti per resettarle più e più volte staccando alla fine un conto spese da 6 mila euro. Soluzioni? Bisognerebbe installare dei sistemi per mantenere costante il flusso ma i lavori, pur avviati, stentano ad essere conclusi tant’è che il Comune ammette che l’attività «si protrarrà anche nel 2018». Fino a quel momento quindi l’amministrazione ha deciso di tenere aperto il portafogli e confermare ad Apcoa il finanziamento da 6 mila euro che servirà a pagare gli interventi settimanali di ripristino delle colonnine.