Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Loria, sparita la maialina Emi: l’accudivano gli autistici

Sparita, anzi quasi sicuramente uccisa sul posto, vista la grande chiazza di sangue rimasta sul terreno: triste fine per Emi, una maialina di razza vietnamita, che era accudita dai giovani autistici a Loria

LORIA. Sparita, anzi quasi sicuramente uccisa sul posto, vista la grande chiazza di sangue rimasta sul terreno: triste fine per Emi, una maialina di razza vietnamita, che era accudita dai giovani autistici della Casa Gialla a Castione.

A scoprire domenica mattina quanto era accaduto è stato Franco Bizzotto, che insieme alla moglie Feliciana Privitera gestisce la cooperativa Agorà che ospita una decina di persone, in questi giorni a casa per le vacanze natalizie. In loro assenza era Franco ad ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti senza meter

LORIA. Sparita, anzi quasi sicuramente uccisa sul posto, vista la grande chiazza di sangue rimasta sul terreno: triste fine per Emi, una maialina di razza vietnamita, che era accudita dai giovani autistici della Casa Gialla a Castione.

A scoprire domenica mattina quanto era accaduto è stato Franco Bizzotto, che insieme alla moglie Feliciana Privitera gestisce la cooperativa Agorà che ospita una decina di persone, in questi giorni a casa per le vacanze natalizie. In loro assenza era Franco ad accudire il piccolo zoo composto da un pony, una capretta, galline, anatre e, appunto, la maialina Emi.

Di fronte alla sua assenza e al sangue per terra la prima ipotesi è stata quella dell’attacco di un animale selvatico, forse una volpe.

Ma c’è un particolare che non torna: il recinto era aperto, con il pony e la capretta che vagano all’esterno e un animale non sarebbe mai riuscito ad aprirlo.

«Per molti sarà stata solo una maialina ma per i nostri ragazzi, era qualcosa di più», dice Feliciana, «era un modo per insegnare ad amare, per insegnare a prendersi cura di qualcuno. Sarà difficile spiegare ai nostri ragazzi perché la loro piccola Emi non c’è più in quel recinto e perché al suo posto c’è una chiazza di sangue. Non capiamo come si ci possa accanire con chi è indifeso, con chi non porta nessuna colpa, con chi faceva solo del bene! Siamo sgomenti, tristi e arrabbiati».

Emi era un animale d’affezione ed era stata affidata alla Casa Gialla da una vicina che a sua volta l’aveva adottata dal precedente proprietario deceduto.

«Abbiamo avvisato subito i genitori dei nostri ospiti di quanto era accaduto», continua Feliciana, «che rischia di avere conseguenze non positive per i nostri ospiti».

Ora alla Casa Gialla c’è un desiderio: che al loro rientro i giovani possano trovare un’altra Emi da accudire: «Sarebbe davvero una bella cosa», conclude Feliciana, «speriamo nel buon cuore di qualcuno».