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immigrazione e sicurezza 

Un anno in prima linea per il prefetto di ferro

LAURA LEGA. L’ordine pubblico e i tavoli tecnici sul Prosecco, le iniziative sulla legalità, sull’economia trasparente, sulla formazione e sull’occupazione, l’ascolto delle categorie, l’impegno con...

LAURA LEGA. L’ordine pubblico e i tavoli tecnici sul Prosecco, le iniziative sulla legalità, sull’economia trasparente, sulla formazione e sull’occupazione, l’ascolto delle categorie, l’impegno con il volontariato per affrontare alcune emergenza del territori, a cominciare dalla violenza di genere. E poi, certamente, il fronte più caldo di tutti: l’accoglienza dei richiedenti asilo in una provincia difficile, per il no dei sindaci leghisti. Il ruolo decisivo delle ex caserme Serena e Zanusso a Treviso a Oderzo, ma anche l’incentivo alle attività socialmente utili dei migranti, la loro formazione, il loro inserimento sociale. Per Laura Lega, prefetto di Treviso, è stato un altro anno in prima linea, su tutti i fronti caldi del territorio: interprete di una concezione che vede il prefetto protagonista a 360 gradi del
tessuto sociale e ed economico della comunità trevigiana, la rappresentate del governo non esita a convocare ed attivare, a riunire e dire la sua, in un ruolo a metà fra la cabina di regia e la promozione attiva di sinergie territoriali. E c’è chi l’ha già definita «prefetto di ferro».

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