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Il bar di Onigo è il crocevia del mistero

CORNUDA. Un elemento chiave per cercare di risolvere il giallo della morte della bella ucraina è la conferma che Sofiya e Pascal si sono fermati alla gelateria “Ai due ponti” di Onigo di Pederobba...

CORNUDA. Un elemento chiave per cercare di risolvere il giallo della morte della bella ucraina è la conferma che Sofiya e Pascal si sono fermati alla gelateria “Ai due ponti” di Onigo di Pederobba prima di essere ripresi da una telecamera. Per cercare di ricostruire le ultime ore della donna è necessario infatti trovare testimonianze o prove del loro passaggio che, forse, poteva essere stata una scusa per uscire di casa, per discutere ancora di un rapporto che magari era arrivato alla fine e che Pascal non voleva venisse chiuso. Secondo quanto ricostruito negli ultimi giorni la donna poteva essere infatti pronta a lasciare il 50enne, che tanto aveva aiutato lei e la madre anni prima, per iniziare ufficialmente una relazione nata nelle settimane precedenti con Placido Maugeri, medico radiologo, più anziano di lei.

Intanto proseguono gli accertamenti nelle memorie dei cinque computer trovati nella villetta di via Jona dove Sofiya condivideva con Pascal. Nella villetta era poi stata trovata un’anomala quantità di apparati elettronici. Non solo cinque computer portatili, ma anche otto hard disk esterni, due smartphone, una telecamera, una macchina fotografica, un tablet e due Tom Tom sui quali potrebbero essere registrati gli ultimi spostamenti della donna prima di sparire nel nulla il 15 novembre scorso.

«Un passo avanti nell’inchiesta - spiega il capo della procura Michele Dalla Costa - è stato sicuramente il ritrovamento del cadavere della povera donna. Ma ora per collegare i due episodi, il suicidio del 50enne e la morte della 43enne, bisognerà attendere l’esito dei riscontri delle analisi sulle macchine, sugli oggetti sequestrati e sul cadavere della donna. Si lavora per gradi com’è naturale che
sia in un caso molto delicato come questo». Dall’esame autoptico è emerso che Sofiya è stata picchiata a morte e poi gettata nel dirupo. Il corpo della donna presentava moltissimi traumi, compatibili con una grave caduta, ancor di più con un violento pestaggio, o con entrambe le cose.

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