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Schianto, muore davanti alla moglie

Pensionato di 65 anni finisce in scooter contro un’auto che stava svoltando, la donna vola sull’asfalto: grave in ospedale

È morto in pochi istanti, sull’asfalto di viale della Repubblica, dopo il violentissimo impatto con l’auto che si era parata davanti lo scooter su cui viaggiava con la moglie. La donna nell’impatto è stata proiettata a cinque metri di distanza, lui invece non ha avuto scampo, tutto il peso del suo corpo frenato dallo schianto si è riversato sul manubrio del ciclomotore spaccandolo e lui, Edi Ganassin, 65 anni, residente a Casier ma nativo di Udine, è crollato a terra dove è morto poco dopo, mentre alcuni passanti accorrevano per aiutarlo.

Il drammatico incidente è avvenuto ieri poco prima delle 15 davanti alla filiale della banda Intesa, a due passi dall’incrocio “di Pino”. Ganassin, con la moglie seduta dietro di lui, viaggiava a bordo del suo Majestic di grossa cilindrata in direzione Stiore. Era scattato al verde precedendo una Ford su cui viaggiavano due ragazzi, pochi metri dopo si è trovato davanti il cofano della piccola Toyota guidata da una sessantenne trevigiana che procedendo verso “Pino” si era fatta avanti oltrepassando la linea di mezzeria per entrare nel parcheggio della filiale della banca dove era il marito. L’auto si era fermata nel centro della strada, tra le due corsie, perchè la donna aveva visto sopraggiungere alla sua sinistra, lungo il ciglio della carreggiata, la bicicletta condotta da un giovane nigeriano. «Mi ero fermata per farlo passare» ha detto in stato di choc agli agenti della polizia locale intervenuti per rilevare l’incidente. È stato un attimo. Il rumore dello schianto dello scooter contro il cofano dell’auto è stato secco, fortissimo. La scena che si è manifestata davanti a chi era sul posto è stata drammatica: mentre lo scooter crollava a terra con Edi Ganassin e il bauletto schizzava a quindici metri di distanza sua moglie, N.Z. di 59 anni, veniva proiettata in avanti, proprio contro il ragazzo in bicicletta che dopo l’impatto cadeva nel fossato.

Sul posto sono subito accorsi alcuni avventori del vicino Bar Edra, proprio a fianco della filiale. Alcuni sono corsi dalla donna, un ragazzo e un uomo sono invece andati verso il corpo di Ganassin immobile sull’asfalto. «Respirava appena» hanno raccontato, «poi ha smesso». Immediata la telefonata al 118 che ha inviato sul posto due ambulanze e un mezzo dei vigili del fuoco. Ma quando i soccorsi sono arrivati sul posto per il 65enne di Casier non c’era più nulla da fare. La moglie è stata portata urgentemente in ospedale ed è ora in condizioni gravi ma non in pericolo di vita. Mentre veniva soccorsa chiedeva insistentemente del marito. «Edi... Edi?» continuava a chiamare senza ricevere risposta.

In mezzo alla strada, per quasi due ore, il corpo del 65enne coperto da un telo bianco in attesa della conclusione dei rilievi della polizia locale e del permesso al trasporto in obitorio da parte del sostituto procuratore. A terra, vicino a lui, lo scooter piegato su un fianco e l’auto contro cui si era schiantato e che riportava appena qualche graffio, segno che l’impatto non era avvenuto a grande velocità, ma ciò nonostante fatale.

A riprendere tutta la scena una delle telecamere per il controllo della viabilità installate dal Comune lungo viale della Repubblica. «Immagini inequivocabili» a detta della polizia locale, «nel chiarire la dinamica dell’incidente».

Davanti alla scena decine di persone e l’intera famiglia della donna alla guida della Toyota cui sarebbe
attribuibile la responsabilità dell’accaduto, accorsa sul posto non appena saputo cosa fosse successo. «Non l’ho visto, ero già ferma per far passare il ciclista» ha spiegato la donna agli agenti della polstrada.

Federico de Wolanski

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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