Quotidiani locali

Europa, lacrime e applausi per il repubblicano Edo

Centinaia di persone al funerale laico di Cornuda nella sala della biblioteca  L’omaggio di Vittorio Guillion Mangilli: «Giustizia e libertà il nostro faro»

MONTEBELLUNA. Commosso addio ieri mattina, nell'auditorium della biblioteca di Montebelluna, a Edo Cornuda, deceduto all'età di 70 anni, figura simbolo della storia politica, sportiva e sociale della città. Accanto alla bara bianca i fiori dell'amministrazione comunale, della ex giunta di cui aveva fatto parte, del Comune di Oberkochen, sindaco con la fascia tricolore e due decenni e più di storia montebellunese riunita in sala per l'ultimo saluto, comprese le delegazioni di Eppelheim, con l'ex sindaco, e di Oberkochen con un assessore. E a fare da quinta il gonfalone della città e gli stendardi delle undici contrade del Palio del Vecchio Mercato di cui per 25 anni era stato una delle anime più attive. E tutti a ricordare la figura di un personaggio che era un laico e tutto tondo, che aveva il gusto della vis polemica, che amava dare un nomignolo a tutti, ma c'è stato anche chi ha ricordato la sua amarezza quando è stato messo da parte nell'Ente Palio e si è augurato un gesto riparatore da chi ora gestisce la manifestazione più importante della città. Il primo a prendere la parola è stato il compagno di tanta vita politica nelle file del partito repubblica, Vittorio Guillion Mangilli, che ha ripercorso 47 anni di vita politica fianco a fianco inseguendo gli ideali di «giustizia e libertà», salutandolo alla fine con "cittadino Edo". La senatrice Laura Puppato ha parlato di lui come di un uomo sociale tutto proiettato all'esterno e al futuro, alla sua Montebelluna, alla sua Caonada tratteggiandolo come il successore di quel Clarimbaldo Cornuda, il sindaco del periodo in cui il mercato è stato spostato dal colle al piano facendo nascere la nuova Montebelluna.

L'ex sindaco di Eppelheim ne ha elencato i meriti che aveva avuto nel costruire l'amicizia tra Montebelluna e Eppelheim e Oberkochen e altre città europee con l'Europalio: «Era un vero amico, anche se parlavamo due lingue diverse ci capivamo benissimo -ha detto- Lui ha creato una piccola Europa qui a Montebelluna, l'Europa non è a Bruxelles, ma qui a Montebelluna». E anche gli altri a ricordare come era Edo Cornuda, a raccontare qualche episodio significativo, a dare un saluto commosso, come quello di Tiziana Favero, tra le lacrime, di Norma Marcuzzo per i Selese, di Simone Martignago che con lui era cresciuto nel Palio («oggi ci sono tutte le contrade: questa è la tua vittoria,
Edo»), di Massimo Esposito a nome dai capimastro delle contrade, di Gino Fior per il Calcio Montebelluna. E alla fine un saluto in piedi mentre risuonavano le note di "Nessun dorma", le stesse note di quando Edo Cornuda premiava le squadre vincitrici del Palio del Vecchio Mercato.

TrovaRistorante

a Treviso Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PER GLI SCRITTORI UN'OPPORTUNITA' IN PIU'

La novità: vendi il tuo libro su Amazon