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Dalla Regione arriva il “no” definitivo ai pirogassificatori

PAESE. La battaglia può dirsi definitivamente vinta e Paese può esultare. Si è compiuto infatti ieri mattina l'ultimo atto della questione pirogassificatore, con la delibera della giunta regionale a...

PAESE. La battaglia può dirsi definitivamente vinta e Paese può esultare. Si è compiuto infatti ieri mattina l'ultimo atto della questione pirogassificatore, con la delibera della giunta regionale a sancire la bocciatura del progetto presentato dalla Cortus Energy Italia a maggio 2015. Un doppio "niet", in realtà, visto che tra i banchi di palazzo Balbi è stato affossato anche il disegno dell'impianto di pirogassificazione di Gaiarine. Quello di ieri, comunque, era solo un passaggio formale, considerando che - nell'ultimo anno e mezzo - erano già arrivati tre rispettivi pareri negativi da parte degli organi tecnici preposti (Conferenza dei servizi prima, comitato tecnico ambiente regionale e commissione Via poi). Resta il fatto che la questione aveva visto una forte mobilitazione trasversale contro l'impianto, specialmente a Paese, dove una raccolta firme per dire "no" al progetto della Cortus aveva toccato quota 11 mila. Impianto, quello di Paese, che secondo i disegni della ditta doveva sorgere nell'area del Gruppo Padana, a poche decine di metri dalle abitazioni di Castagnole, con due rispettive torri (alte 15 metri per un diametro di 2, a bruciare 28 mila tonnellate di cippato di sarmenti di vite l'anno) ed una potenza di 4,148 mw elettrici e 17,200 mw termici. Sarebbe stato tra i più grandi impianti d'Europa. Di minor potenza quello di Gaiarine, previsto a ridosso del sito Natura 2000 del bosco Zacchi, che avrebbe raggiunto i 2,074 mw elettrici e gli 8,600 mw termici. La soddisfazione, anche oggi, è bipartisan.

«L'aspetto era puramente burocratico, ma la definitiva bocciatura da parte della giunta regionale è un gran bel regalo di fine anno. Viene ripagato il grande lavoro fatto: è stata una vittoria di tutti», sostiene il primo cittadino di Paese Francesco Pietrobon.

A fargli eco soddisfatto, anche se con una vena polemica, il consigliere regionale Pd Andrea Zanoni. «La
vittoria è dei cittadini, senza la petizione credo che le cose sarebbero andate diversamente», commenta infatti l'ex parlamentare europeo, «mi chiedo come mai si sia atteso tutto questo tempo per il pronunciamento definitivo da parte della giunta regionale».


(a.b.v.)

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