Quotidiani locali

il bilancio dell’unione Marca occidentale 

Dal 2018 vigili di pattuglia anche nei giorni festivi

VEDELAGO. Unione della Marca Occidentale, il 2018 si aprirà con due importanti novità per l’organismo che riunisce i Comuni di Vedelago, Riese, Loria e Resana: la prima riguarda il personale di...

VEDELAGO. Unione della Marca Occidentale, il 2018 si aprirà con due importanti novità per l’organismo che riunisce i Comuni di Vedelago, Riese, Loria e Resana: la prima riguarda il personale di polizia Locale e dei servizi sociali che dalle rispettive amministrazioni comunali passeranno in pianta stabile all’Unione; la seconda la gestione degli stipendi di tutto il personale comunale. I “nuovi” dipendenti dell’Unione saranno 35, ovvero 17 da Vedelago, nove da Riese, tre da Loria e quattro da Resana più due neoassunti in forza alla polizia locale. Presto ci sarà anche un nuovo coordinatore dell’Unione al posto di Anna Maria Giacomelli che andrà a dirigere l’Unione del Camposampierese. «Un nuovo impegno a cui sicuramente Giacomelli saprà fare fronte», spiega il sindaco di Vedelago, Cristina Andretta, «tra l’altro proprio a questa Unione abbiamo guardato per mettere le basi a quella della Marca Occidentale». «Un doveroso ringraziamento a Giacomelli per il grande impegno dedicato alla nascita di questa Unione», aggiunge il presidente nonché sindaco di Loria, Silvano Marchiori, «che oggi può contare anche su una struttura funzionale propria». Il riferimento è agli uffici di villa Binetti a Vedelago che saranno aperti cinque giorni su sette. I risultati in termini di economia di scala già sono evidenti. «Con l’acquisto di un unico software gestionale per tutti i comuni è stato generato un risparmio di 215 mila euro in quattro anni», spiega Giacomelli, «secondo le simulazione, invece la gestione delle paghe vedrà un risparmio di 35 mila euro all’anno. Abbiamo internalizzato questo servizio, che tre Comuni avevano affidato all’esterno». La creazione dell’Unione e il trasferimento di tre servizi (sociale, polizia locale e protezione civile) ha inoltre permesso di acquisire contributi: 250 mila euro dalla Regione che hanno coperto i costi di avvio, 35 mila euro per l’acquisto di un ufficio mobile per la polizia locale e 52 mila euro di contributi statali. «Questi ultimi che continueranno ad esserci in misura maggiore», spiega Giacomelli, «questi infatti erano riferiti a soli tre mesi di bilancio 2016». Ma al di là delle cifre, importante è stata anche la riorganizzazione dei servizi sociali. «Ora abbiamo un regolamento unico per tutti i comuni», spiega la responsabile Fiorenza Cecchetto, «un sistema di servizi che ci permette non solo l’erogazione, ma anche la progettazione, come l’inclusione lavorativa per disoccupati di lungo periodo di cui hanno beneficiato 40 persone e per metà delle quali tale esperienza si è trasformata in
un rapporto di lavoro a tempo determinato e indeterminato». Effetti positivi anche per la polizia locale: come ha spiegato il comandante Maurizio Zorzi: «Ora abbiamo una pattuglia in servizio serale e dal 2018 saremo in servizio anche nei giorni festivi».

Davide Nordio

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