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Controlli contro l’uso di glifosate Task-force con Usl e polizie locali

Sono cinque i Comuni che hanno già adottato l’ordinanza anti-erbicida, altri dieci si aggiungeranno I sindaci: «L’Europa è troppo permissiva». L’Arpav ha riscontrato un solo “sforamento” nel 2017  

CONEGLIANO. Comuni, polizie locali e Usl 2 creeranno una squadra interforze per i controlli in agricoltura. Task-force è la parola che è risuonata più volte ieri in municipio a Conegliano, dove è stata riproposta l’ordinanza che vieta il glifosate - per ora hanno aderito cinque Comuni - ed è stata confermata la volontà di modificare il regolamento, in un prossimo futuro, in tutti e quindici i Comuni della Docg. I provvedimenti ci sono, servono gli agenti e le strutture che facciano rispettare le regole. Conegliano, Vittorio Veneto, San Pietro di Feletto, Tarzo, Colle Umberto sono i cinque Comuni che hanno già bandito l’uso dell’erbicida. «Vogliamo essere promotori delle tutela ambientale – ha spiegato il sindaco di Conegliano, Fabio Chies - la posizione della Comunità europea sul glifosate è sbagliata, nel nostro territorio non può essere usato. Insieme a polizia locale, Comuni e Usl realizzeremo una task-force di tutela ambientale, per tutelare davvero tutti. Il Prosecco è fondamentale per la vita del nostro territorio». Gli agenti dovranno avere una specifica formazione, come ha sottolineato l’assessore all’ambiente di Vittorio Veneto, Giuseppe Costa. «Il nostro auspicio è che si crei una task force di personale di vigilanza per verificare le situazioni “sul campo” - ha detto il rappresentante vittoriese - c’è anche l’esigenza che il nostro personale venga formato, per avere le conoscenze e intervenire». I sindaci evidenziano come sia necessaria più vigilanza. «I cittadini devono essere tutelati, va chiesto un ulteriore passo alle aziende agricole – ha spiegato Vincenzo Sacchet, sindaco di Tarzo - ci sono delle problematiche sui controlli, con tutti gli attori coinvolti va intrapreso un percorso per formare dei vigili». A fare da coordinamento tra i Comuni non potrà che essere l’azienda sanitaria. «Parteciperemo con impegno alla creazione di una task-force di monitoraggio del territorio - ha spiegato Sandro Cinquetti, responsabile del dipartimento di prevenzione dell’Usl 2 - con la nostra competenza a supporto della polizia locale». Lo scorso anno nei pozzi delle acque di falda erano stati riscontrati dei superamenti dei valori del glifosate. Nel 2017 si è registrato un solo superamento della soglia di rilevabilità, di 0,04 g/l, entro i limiti di 0,10 g/l. Le apparecchiature di Arpav sono sempre più sofisticate nel rilevare tracce di sostanze chimiche.

«Questo unico evento – ha aggiunto Sandro Cinquetti
- evidenzia come l’ordinanza adottata ha avuto risultato positivo, c’è solo qualche microevento che richiede l’attenzione dei sindaci». Nei primi mesi del 2018 sarà modificato l’articolo 11 del regolamento di polizia rurale dei 15 Comuni del territorio Docg, per vietare il glifosate.

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