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L’USL CORRE AI RIPARI 

Novecento bambini senza pediatra: preso un supplente

CONEGLIANO. Novecento bambini senza pediatra, l'Usl corre ai ripari individuando un medico supplente per garantire il servizio ambulatoriale ai piccoli pazienti. La soluzione è stata trovata per...

CONEGLIANO. Novecento bambini senza pediatra, l'Usl corre ai ripari individuando un medico supplente per garantire il servizio ambulatoriale ai piccoli pazienti. La soluzione è stata trovata per tamponare una grave lacuna che si era venuta a creare, dopo che lo scorso maggio la dottoressa Alessandra Oselladore aveva cessato il rapporto in convenzione come pediatra di libera scelta nel distretto di Pieve di Soligo. La chiusura del suo ambulatorio e l'alto numero di baby pazienti già seguiti dai pediatri della zona, impossibilitati ad accoglierne altri, ha spinto l'azienda sanitaria a decretare una «carenza straordinaria» e a procedere con un piano B in tempi rapidi per evitare disagi ai cittadini. «Nell'ambito territoriale del distretto di Pieve di Soligo, formato dai Comuni di Conegliano, San Pietro di Feletto, Santa Lucia di Piave e Susegana operano attualmente sei pediatri di libera scelta, con carico assistenziale tale da non poter consentire l'assorbimento dei circa 900 utenti della dottoressa Oselladore» spiega in una relazione presentata alla direzione generale Fiorenzo Roma, direttore dell'unità di Attività amministrative per l'assistenza specialistica e di base dell'Usl, che si è attivato per individuare un medico supplente. La soluzione “provvisoria” risale allo scorso giugno, con l'arrivo del dottor Osvaldo Cossutta. Il professionista resterà in servizio «per una durata inferiore a dodici mesi e, comunque, non oltre l'inserimento dello specialista pediatra di libera scelta avente diritto all'iscrizione negli elenchi della pediatria di famiglia, a seguito della pubblicazione della zona carente». Nel frattempo, l'Usl ha risposto anche a un'altra situazione di mancanza di personale, decidendo di inserire la dottoressa Orietta Sponchiado all'interno del progetto regionale “Sostegno alla genitorialità e alle relazioni familiari nella gravidanza e dopo il parto” finanziato con circa 24 mila euro. Rilevata «l’impossibilità oggettiva di utilizzare risorse umane disponibili all’interno dell’organizzazione» l'azienda sanitaria ha individuato nella dottoressa Sponchiado la psicologa e psicoterapeuta che effettuerà consulenze e conduzione
dei percorsi nascita, sostenendo la coppia dalla gravidanza fino al primo anno di vita del bambino, intervenendo in particolare nei casi di depressione post-partum e fragilità della coppia, anche nell'ambito della “procreazione medico assistita (pma)”.

Valentina Calzavara

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