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Artigiani, ripresa con la zavorra-banche

Crescono occupazione ed esportazioni ma si teme il contraccolpo del crac delle ex popolari venete

MONTEBELLUNA. La ripresa c’è, la si vede sia nell’aumento del numero di occupati che nelle esportazioni, ma ora si teme l’effetto del crac delle ex popolari venete sul mondo dell’artigianato. Ma intanto Confartigianato AsoloMontebelluna vara una serie di iniziative per fornire servizi, opportunità e formazione che facciano crescere il mondo artigiano al passo col trend internazionale e siano competitivi nei mercati internazionali. Dove sono sempre più presenti. Un esempio ne è il nuovo vicepresidente, Alessandro Zanini, titolare di una delle più antiche attività artigianali venete: un’azienda di ferro battuto che ha sede a Pederobba e fornisce i suoi prodotti artistici anche in Giappone e Cina.

L’occupazione sta segnando un trend positivo: a novembre gli assunti nel 2017 erano 1.286 rispetto ai 1.193 dell’anno precedente, sono diminuite poi le richieste di cassa integrazione in deroga, che hanno interessato 54 aziende rispetto alle 70 dell’anno prima. Ma c’è il problema di nuove forze e di ricambio generazionale. «Si evidenzia il calo di un ulteriore punto percentuale del numero dei giovani imprenditori artigiani entro i 30 anni, passando dal 5% del 2016 al 4% del 2017 – spiega il presidente Fausto Bosa – la maggior parte delle nostre aziende associate si trova o sta andando verso il passaggio dell’azienda da padre in figlio, per limiti di età del titolare. Al fine di far fronte a questa flessione, Confartigianato AsoloMontebelluna svilupperà percorsi di accompagnamento per favorire il passaggio generazionale: una serie di incontri svolti da consulenti volti ad accompagnare le aziende nel loro passaggio da padre a figlio così da arginare la perdita sopracitata di giovani imprenditori».

Confartigianato AsoloMontebelluna sta inoltre per far partire anche un progetto per il settore moda, con l’obiettivo di mantenere quelle capacità e quelle conoscenze che cercano le aziende e che hanno fatto la fortuna del settore manifatturiero locale: è “Asolo fashion lab”, che aprirà i battenti
alla Fornace. Ma l’associazione di rappresentanza degli artigiani punta anche il dito contro la sempre maggiore invadenza della burocrazia che si traduce in ulteriori incombenze e costi sempre maggiori per le piccole e medie aziende del nostro territorio ma non solo. (e.f.)

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