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Scoprono il ladro lo cacciano di casa e lo fanno arrestare

Casacorba. Disavventura per due coniugi settantenni  Bandito condannato a un anno ed espulso dall’Italia

VEDELAGO. Entra in un’abitazione per svaligiarla, ma viene colto in flagrante dai padroni. Si dà a una fuga precipitosa, ma dopo qualche centinaio di metri viene acciuffato dai carabinieri di Vedelago. Serata decisamente non fortunata per E. H. , cittadino marocchino di 35 anni senza fissa dimora, pregiudicato e clandestino. L’uomo aveva tentato il colpo intorno alle 18 del giorno di Santo Stefano in una casa di Casacorba, approfitando del fatto che all’interno non c’era nessuno. Ma alle 18 i proprietari – una coppia di coniugi settantenni – sono rientrati e subito si sono resi conto che c’era qualcosa che non quadrava. Una delle finestre risultava aperta, mentre erano più che sicuri che avevano lasciato tutto chiuso.

Il sospetto che ci fossero dei ladri all’opera è stato quindi immediato. E immediata anche la conferma. Ma appena ha sentito i rumori dei due anziani, il trentacinquenne ha mollato tutto ed è scappato. È bastata quella manciata di secondi ai due coniugi per vederlo bene in faccia. La coppia non si è persa d’animo: prima ancora di verificare se mancasse qualcosa, ha chiamato il 112. Proprio in quel momento una pattuglia della stazione di Vedelago si trovava da quelle parti in servizio di perlustrazione per prevenire furti. L’auto si è subito diretta verso l’abitazione da cui proveniva la chiamata e qualche centinaio di metri più in là ha notato un uomo che corrispondeva alle prime indicazioni date dalle vittime. L’uomo ha tentato inutilmente di discolparsi, dicendo che non era lui.

E in effetti addosso non aveva alcuna refurtiva. Ma è stato riconosciuto dai due coniugi e sono scattate le manette.

Ieri mattina è comparso davanti al giudice per la direttissima, al termine della quale è stato condannato per tentato furto in abitazione, aggravato dal fatto di aver manomesso una finestra per entrare all’interno, a un anno di reclusione e all’espulsione dall’Italia.
Su di lui pendeva già una ordinanza di questo tipo emanata dalla Prefettura di Treviso per il suo stato di clandestinità. Ieri pomeriggio l’espulsione è diventata definitiva: l’uomo è stato infatti accompagnato all’aeroporto e imbarcato sul primo volo utile alla volta del Marocco.

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