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Portobuffolè, un super polo per lo sport

Il Comune punta a un finanziamento da 2,7 milioni per realizzare nuove tribune, magazzino comunale e parcheggio

PORTOBUFFOLE’. Per ora è solo una possibilità, ma se dovesse realizzarsi sarebbe un grande salto di qualità nella qualità delle strutture sportive. Una nuova cittadella polifunzionale che possa unire le esigenze dello sport e della vita amministrativa del paese. È l’idea della giunta di Andrea Susana, che ha deciso di partecipare a un bando per l’avvio di lavori da 2,7 milioni di euro per ristrutturare il campo da calcio di via Rivapiana, dove ogni estate viene steso il grande tendone della tradizionale sagra di santa Rosa. Il progetto prevede il rifacimento delle tribune dello stadio, per ospitare il pubblico che segue le partite del Portomansuè, squadra di calcio che oggi milita in Promozione e che ha ottime possibilità di giocarsi un posto per l’Eccellenza del prossimo anno. La squadra, nata dalla fusione delle società di Mansuè e Portobuffolè, cambia ogni anno il proprio campo di gioco, alternandosi fra i due comuni. L’anno prossimo toccherà a Portobuffolè ospitare le partite. Nell’area verrà creato un nuovo parcheggio capace di contenere 250 auto, che però non verrà utilizzato solo nelle domeniche sportive. Il progetto prevede infatti la realizzazione di una sala polifunzionale munita anche di una cucina e del nuovo magazzino comunale. Lavori la cui copertura, non ancora certa, verranno finanziati solo in parte con i soldi provenienti dal bilancio della cittadina: 700mila euro arriveranno infatti dalle casse comunali. Ma i restanti 2 milioni di euro potrebbero arrivare dal Coni: serviranno anche per il nuovo magazzino comunale: «Ad oggi non disponiamo di un magazzino» spiega il sindaco Susana. «Il nuovo magazzino verrà incontro alle esigenze del comune, ma anche a quelle di una società di canottieri che di recente ha espresso l’intenzione di aprire una propria sede distaccata a Portobuffolè».

Grazie alla nuova sede, saranno una settantina gli sportivi che potranno vogare da Portobuffolè a Caorle seguendo il corso del Livenza, un fiume considerato non troppo difficile dagli appassionati della canoa. Il progetto esecutivo è stato presentato al Coni qualche
settimana prima della scadenza del bando, e ora dovrà essere valutato dai rappresentanti dello sport italiano. A Portobuffolè tengono le dita incrociate: se dovesse andare in porto, l’opera avrebbe un impatto considerevole sulla vita del piccolo comune.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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