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Monossido di carbonio Una famiglia intossicata

CIMADOLMO. Un’intera famiglia composta da sei persone di nazionalità marocchina è stata ricoverata nella tarda serata del giorno di Santo Stefano nel pronto soccorso di Oderzo per un’intossicazione...

CIMADOLMO. Un’intera famiglia composta da sei persone di nazionalità marocchina è stata ricoverata nella tarda serata del giorno di Santo Stefano nel pronto soccorso di Oderzo per un’intossicazione da monossido di carbonio. Le condizioni dei feriti, tuttavia, non sono gravi.

La famiglia risiede in un condominio situato proprio a ridosso del centro di Cimadolmo, in via Francesco Baracca. Ai carabinieri di San Polo di Piave, che stanno indagando sull’accaduto, non è ancora del tutto chiara la dinamica dei fatti. La famiglia, composta da 6 persone (in tutto un 50enne, un 34enne, un 32enne, un 30enne e un bimbo di appena 3 anni), aveva acceso un braciere da barbecue per cuocere la loro cena oppure per riscaldare l’appartamento. Ma probabilmente, dopo una certa ora, se ne erano dimenticati e lo avevano lasciato acceso anche una volta terminato di mangiare. Il braciere aveva continuato ad ardere per parecchie ore, fino a consumare la gran parte dell’ossigeno presente in quel momento nell’ambiente abitativo. Fortunatamente, uno dei 6 inquilini si è svegliato in tempo per riconoscere i sintomi dell’intossicazione in sé e nelle altre 5 persone che con lui occupavano l’appartamento di via Baracca, ormai ad un passo dal diventare il teatro di una vera e propria tragedia. L’uomo ha avuto la freddezza di chiamare autonomamente i soccorsi telefonando al Suem 118, che ha provveduto ad inviare nel più breve tempo possibile a Cimadolmo alcune autoambulanze per prelevare i 6 intossicati. I sei, ricoverati all’ospedale di Oderzo, hanno trascorso in osservazione la notte fra il 26 e il 27 dicembre. Ma già ieri mattina le loro condizioni hanno tranquillizzato i medici opitergini, che hanno dichiarato tutti e 6 gli intossicati definitivamente fuori pericolo. Nella mattinata di ieri, i carabinieri di San Polo hanno comunque effettuato un sopralluogo
all’interno dell’appartamento, e lo hanno trovato perfettamente in regola con tutte le normative attualmente in vigore ed hanno potuto quindi ipotizzare che all’origine dell’intossicazione vi sia una distrazione che solo per un soffio non è stata fatale ai 6 marocchini. (n.b.)

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