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Brikena, disposte nuove indagini

L’autopsia conferma: lesioni compatibili con il volo dal balcone. Ora esami sull’ipotesi sonnambulismo

LORIA. È atteso per oggi il nulla osta per il trasferimento in Kosovo della salma di Brikena Mehmeti, la sedicenne deceduta venerdì all’ospedale di Treviso dopo essere precipitata dalla finestra della sua abitazione a Ramon il 15 dicembre scorso. Ieri si è svolta l’autopsia sul corpo della studentessa dell’istituto Marini di Castelfranco: l’esame ha confermato come causa della morte le gravi ferite riportate dalla caduta avvenuta da oltre quattro metri di altezza. Verranno effettuate ulteriori indagini per capire se la versione data dai genitori -Brikena sarebbe stata sonnambula e questa giustificherebbe la sua caduta dal balcone - sia compatibile con i traumi riportati. Secondo le prime ricostruzioni, Brikena è stata vittima di un attacco di sonnambulismo, disturbo di cui soffriva fino all’età di nove-dieci anni, come hanno riferito i genitori alle forze dell’ordine. Mamma e papà si sono accorti di quanto accaduto alla figlia solo quando, alle quattro del mattino, avevano sentito ripetutamente suonare il campanello di casa. Era Brikena che, prima di perdere conoscenza, chiedeva aiuto. Quando il papà ha aperto la porta se l’è trovata distesa a terra, in pigiama, con i segni evidenti della caduta alla testa, alla clavicola e alla schiena. Subito sono stati allertati sia il Suem che le forze dell’ordine per un episodio che non sembrava avere spiegazione. La ragazza prima è stata portata all’ospedale di Castelfranco e poi è stata trasferita a quello di Treviso, sottoposta a terapia intensiva per tenerla in vita. Solo al rientro a casa il padre ha scoperto perché la figlia era in quelle condizioni: era caduta dalla finestra del bagno. Il vetro era semiaperto, la saracinesca alzata di venti-trenta centimetri. Al padre è bastato affacciarsi per vedere sul marciapiede sottostante una pozza di sangue. Le sue condizioni in ospedale nei giorni successivi al ricovero erano in netto miglioramento: poi venerdì mattina le sue condizioni di salute si sono aggravate. I genitori hanno deciso
che l’ultimo saluto le venga dato a Pristina, in Kosovo, la città natale di Brikena. Il trasferimento della salma era predisposto per il giorno di Natale: i genitori erano già partiti per Pristina. Ma nel frattempo l’autorità giudiziaria aveva dato disposizioni per l’esame autoptico.

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