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LA STATISTICA IN UNA TESI DI LAUREA 

Donazione di organi? Sconosciuta a quasi metà dei giovani coneglianesi

CONEGLIANO. La donazione di organi? I giovani di Conegliano ne sanno poco. A novembre Samantha Sonego si è laureata in Infermieristica con una tesi dal titolo “Indagine osservazionale in merito alle...

CONEGLIANO. La donazione di organi? I giovani di Conegliano ne sanno poco. A novembre Samantha Sonego si è laureata in Infermieristica con una tesi dal titolo “Indagine osservazionale in merito alle conoscenze e all’opinione dei giovani adulti sulla donazione di organi”. La tesi, scritta con la supervisione del professor Andrea Bianchin, è stata discussa nell’aula Dal Col, già sede della Scuola Infermieri Professionali, in Viale Spellanzon a Conegliano. L’elaborato è frutto di una ricerca sul livello di conoscenza che le persone fra i 20 e i 30 anni hanno sul significato della donazione. A 300 giovani adulti residenti a Conegliano, Colle Umberto, Godega, Mareno, Orsago, San Fior, San Vendemiano, Susegana e Vittorio Veneto è stato somministrato un questionario anonimo dal quale è stato possibile rilevare due fondamentali problemi: la disinformazione sul significato del prelievo e del trapianto di organi e/o tessuti; la mancanza di consapevolezza del diritto di manifestare la propria volontà in merito alla donazione. Dall’analisi dei dati è emerso che il tasso di disinformazione è elevato (45.25% in merito alle domande di conoscenza). Il numero di coloro che hanno dichiarato la loro volontà è solo il 9% (28 persone), ma il dato rassicurante è che l’86% (258 giovani) sarebbe disposto a registrarsi come donatore. La soluzione che la tesi della Sonego individua è di “elaborare delle strategie educative efficaci”. L’obiettivo di “informare” può essere raggiunto anche “attraverso i mezzi di comunicazione”, si legge. La cosa migliore da fare per evitare che nascano controversie è sicuramente quella di informarsi e, successivamente, rivolgersi ad uno degli enti autorizzati per depositare la propria volontà: le Usl, l’Aido e i Comuni. La ventiquattrenne Samantha, residente a Colle Umberto, ha sempre avuto le idee chiare sul suo futuro: «Sin da piccola avevo il desiderio di fare il medico o l’infermiere. Ho fatto studi scientifici proprio per avere una preparazione di base per l’università. Successivamente ho fatto il test d’ingresso all’università di Conegliano e l’ho passato. Frequentare qui le lezioni mi ha permesso di restare vicina alla mia famiglia». A proposito della scelta dell’argomento di tesi, spiega: «Mi è sempre risultato naturale aiutare gli altri. In passato ho lavorato come animatrice ai centri estivi e come babysitter. Donare gli di organi è l’unico modo per continuare ad aiutare gli altri anche quando non ci sei più. Sono iscritta all’Avis e all’Aido». Nell’ultima fase di scrittura della tesi, a maggio, Samantha ha avuto anche l’opportunità di assistere ad un prelievo di organi effettuato a Conegliano: ad una settantenne cui era stata diagnosticata la morte cerebrale sono stati prelevati i reni e il fegato necessari per un trapianto. La neolaureata vorrebbe proseguire gli studi specializzandosi con un Master
in Coordinamento infermieristico di donazione e trapianto. In attesa dell’uscita dei nuovi bandi l’anno prossimo, sta prendendo contatti con le case di riposo e gli ambulatori per il prelievo del sangue, dove vuole cominciare a mettere a frutto il suo titolo.

Valeria Roma

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