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La villa di Toti dal Monte diventa un b&b

Azzolini, ex sindaco di Mogliano, con un socio ha riallestito la casa che diede i natali alla cantante. Nelle stanze evocati gli episodi della vita del soprano, grammofoni all’ingresso.

La storica villa che diede i natali a Toti dal Monte, davanti alla stazione dei treni, diventa un bed & breakfast di lusso: ha preso il via nei giorni scorsi la nuova vita da imprenditore dell’ex sindaco Giovanni Azzolini. Un viale di grammofoni, tessuti damascati e richiami alla Belle Époque della lirica per celebrare la storica cantante moglianese: con un vezzo alla francese, la nuova struttura ricettiva si chiama Relais Totì. L’apertura di questa attività, in pieno centro, nella via intitolata proprio a Toti dal Monte, potrebbe anche autonomamente rappresentare una notizia

. Non si tratta di un semplice b&b ma, come scritto nella presentazione ufficiale, di un «boutique hotel», che affianca ai canonici servizi di ospitalità anche un ricercato studio dello stile, legato alla storia della città e alla lirica. A rendere l’avvenimento ancor più degno di nota è però il fatto che l’ideatore del progetto sia una figura conosciutissima in città come l’ex sindaco. Cosa c’è per Azzolini oltre alla politica? Se lo saranno chiesto in molti. L’attuale consigliere comunale di opposizione, è stato sindaco dal 2006 al 2008 e dal 2009 al 2014, prima ancora, dopo una legislatura da consigliere, aveva ricoperto l’incarico di assessore dal 2001. Tra gli impegni professionali avviati dopo la sconfitta alle ultime amministrative, Azzolini ha deciso di entrare nel settore alberghiero.

Per molti mesi l’ingresso della villa che fu della famiglia Meneghel (il vero nome di battesimo dell’usignolo moglianese era infatti Antonietta Meneghel) era oscurato da alcuni teli. Dietro a quella copertura si sono svolti i lavori di allestimento delle stanze e degli ambienti comuni, compreso un piccolo bar e una mini spa, con sauna in legno. Imprenditore, ma anche un po’ operaio: «È stato fatto tutto con le nostre mani», racconta Azzolini, «assieme al socio Alvise Giusto e alla sua famiglia. Abbiamo realizzato molti mobili in legno, con l’aiuto di amici. La scelta non poteva che ricadere sulle maestranze locali: abbiamo cercato di coinvolgere il meglio della nostra artigianalità locale».

La disponibilità del pregiato immobile deriva dall’eredità della famiglia Giusto, passata direttamente dal nonno, imprenditore nel settore della termoidraulica che l’aveva acquistata negli anni 80, al nipote Alvise. Prima ancora che dei Giusto, la villa era passata dai Meneghel alla famiglia Koflach, il cui nome è legato a un altro personaggio illustre della storia moglianese, il pittore Luigi Koflach (1880-1972). È proprio al legame tra il turismo, le identità e le eccellenze territoriali che si ispira il progetto “Totì”. «L’inaugurazione ufficiale», spiega Azzolini, «sarà in primavera. Vorremo destinare parte delle risorse a un premio speciale da associare al concorso Toti dal Monte. È doveroso ricordare questa figura, trovo assurda, tra l’altro, la recente scelta di eliminare l’intitolazione delle nostre scuole medie in suo ricordo.

Cercheremo di offrire un percorso culturale ai nostri ospiti: in ogni stanza si racconta la storia della cantante e altre vicende: anche Verdi soggiornò a Mogliano, l’immagine della vicina Treviso, inoltre, non può prescindere dal tenore Mario del Monaco e anche Venezia con la Fenice è un tempio della lirica». Dopo aver ospitato alcuni giornalisti di settore,

tra i primi clienti del Totì ci saranno alcuni dei musicisti impegnati proprio per il concertone di Capodanno. La struttura, un cinque leoni (le stelle dei b&b), dispone di camere che vanno dagli 80 ai 120 euro a notte, la stazione è a due passi e in 15 minuti si arriva a Venezia.

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