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Scontro all’alba, muore un meccanico

Oderzo. Frontale tra due auto davanti ad un distributore di benzina: la vittima Carlo Luigi Borsoi aveva 73 anni

ODERZO. Tragedia all’alba di ieri sulla Postumia a Oderzo. Un meccanico, molto noto a Rustignè, dove abitava con la famiglia, Carlo Luigi Borsoi, 73 anni, s’è scontrato con la sua auto contro quella guidata da un neopatentato di 18 anni, suo vicino di casa. Nell’impatto frontale, Borsoi è morto praticamente sul colpo.

L’incidente stradale è avvenuto poco prima delle 7.30 sulla Postumia, all’altezza del distributore di benzina della Esso. Due le macchine coinvolte nell’incidente stradale: un’Opel Corsa bianca, condotta da un 18enne di Rustignè, A.T., e una Fiat Seicento rossa, a bordo della quale viaggiava la vittima.

Borsoi era diretto verso la sua officina e viaggiava in direzione di Ponte di Piave mentre l’auto del 18enne stava viaggiando verso Oderzo. L’impatto è avvenuto davanti al distributore della Esso. Arrivata all’altezza dell’impianto, l’Opel del neopatentato ha svoltato a sinistra per immettersi nell’area del distributore proprio mentre, dalla parte opposta, arrivava la Fiat Seicento condotta dal meccanico di Rustignè. Pur non essendo avvenuto ad eccessiva velocità, anche se sono ancora in corso le indagini degli agenti della polizia stradale del distaccamento di Vittorio Veneto, l’impatto s’è rivelato mortale. Borsoi è morto praticamente sul colpo e a nulla sono valsi i tentativi di rianimazione del meccanico di Rustignè.

Nell’impatto, il giovane che guidava l’Opel Corsa è rimasto ferito leggermente. Il 18enne, A.T., sotto choc, è stato ricoverato in via precauzionale all’ospedale di Oderzo.

Nel frattempo, sul posto, oltre alle ambulanze del 118 e ai vigili del fuoco di Motta, sono intervenuti gli agenti della polizia stradale di Vittorio Veneto. La strada è rimasta chiusa durante le operazioni di soccorso. Al vaglio dei poliziotti la dinamica. In particolare si valutano alcuni aspetti quali una possibile mancata precedenza e la velocità. Da stabilire, poi, se la vittima, al momento dell’impatto, indossasse o meno le cinture di sicurezza. Sono tutti aspetti sui quali stanno investigando i poliziotti e che confluiranno nel fascicolo che il pubblico ministero di turno, Anna Andreatta, ha aperto ipotizzando il reato di omicidio stradale.

La notizia della morte del meccanico di Rustignè ha fatto subito il giro della frazione di Oderzo dove era molto conosciuto. Carlo Luigi Borsoi, da tutti conosciuto come Luigino, era in pensione da qualche anno ma continuava a lavorare nella
sua officina che aveva aperto negli anni Sessanta. Borsoi era noto anche per la sua passione per il ciclismo. Lascia la moglie e due figli. I funerali non sono stati ancora fissati ma con ogni probabilità si terranno mercoledì nella chiesa di Rustignè.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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