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In fiamme la barchessa di villa Cavalieri

Tetto divorato dal fuoco: evacuate nove famiglie, anziana salvata in extremis. Due donne ricoverate e un intossicato

ARCADE. Un grosso incendio scoppiato nel tardo pomeriggio di ieri ha gravemente danneggiato l’ex barchessa di Villa Cavalieri, trasformata in alloggi popolari, in centro ad Arcade. Fortunatamente non ci sono stati feriti, a parte una persona leggermente intossicata mentre tentava di spegnere le fiamme e due donne ricoverate in stato di schock all’ospedale in via precauzionale. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con tre squadre, otto automezzi ed una ventina di uomini che hanno lavorato per tutta la notte, prima per spegnere le fiamme e poi per mettere in sicurezza l’edificio di alloggi popolari, a due passi dal nuovo municipio. I danni sono ingenti e, sul posto, in serata, sono arrivati i responsabili dell’Ater per verificare quali appartamenti dovessero essere dichiarati inagibili. A rischio di inagibilità, fino alla tarda serata di ieri, c’erano gli appartamenti di sei nuclei familiari. Ma in via precauzionale i nove nuclei familiari che alloggiano nell’ex barchessa sono stati evacuati. La maggior parte hanno trovato ospitalità presso parenti mentre una famiglia composta da una donna con quattro figli sono stati alloggiati in un hotel della zona.

L’incendio è scoppiato poco dopo le 18 di ieri da un appartamento al primo piano dell’ex barchessa di Villa Cavalieri, dove vive una famiglia d’origine marocchina, composta da madre e due figli. È stata la donna a lanciare l’allarme dopo che uno dei suoi figli l’ha avvertita che l’appartamento stava andando a fuoco.

In poco tempo, le fiamme hanno invaso l’appartamento e si sono poi propagate ai piani superiori raggiungendo il tetto. La colonna di fumo era visibile a diversi chilometri di distanza. Sul posto i vigili del fuoco sono confluiti con tre squadre, otto mezzi tra cui un’autobotte ed un’autoscala. Complessivamente una ventina di pompieri hanno lavorato per spegnere le fiamme e mettere in sicurezza l’edificio.

Non sono mancati i momenti di tensione perché, a incendio in corso, con il fumo che aveva invaso le stanze dei 9 appartamenti dell’ex barchessa, il sindaco Domenico Presti s’è accorto che all’appello mancava un’anziana, ultrasettantenne. Subito i vigili del fuoco, su indicazione di Presti, sono corsi all’interno della barchessa e si sono messi a bussare e a gridare il nome dell’anziana. «Fortunatamente - racconta il primo cittadino di Arcade - l’anziana, che in quel momento stava dormendo e non s’era accorta delle fiamme, s’è svegliata e, con l’aiuto dei pompieri, è uscita mettendosi in salvo».

Purtroppo, un cagnolino è stato trovato morto, intossicato dal fumo, in uno dei nove appartamenti.

Una volta che l’incendio è stato posto sotto controllo, i vigili del fuoco hanno iniziato a mettere lo stabile in sicurezza. I responsabili dell’Ater, invece, hanno iniziato la conta dei danni degli alloggi popolari. «In via precauzionale - spiega il sindaco presti - i nove nuclei familiari che vivono nell’ex barchessa sono stati evacuati. Quasi tutti hanno trovato un posto dove andare a dormire presso parenti. Solo una famiglia è stata da noi sistemata in un hotel della zona. Impossibile, al momento, fare una conta attendibile dei danni. Di sicuro tre appartamenti sono stati gravemente danneggiati e difficilmente chi li abitava vi rientrerà in tempo brevi. Per gli altri bisognerà attendere che l’Ater faccia le sue stime. Ma ci vorrà qualche giorno prima di sapere se e quando gli altri inquilini potranno far ritorno in quegli appartamenti che hanno subito meno danni».

Nel frattempo i vigili del fuoco della sezione di polizia giudiziaria ed i carabinieri hanno cercato di individuare le cause dell’incendio. Cause sicuramente accidentali. Si parte da un punto fermo: le fiamme sono partite dall’interno di un appartamento
al primo piano dell’ex barchessa dove, al momento dello scoppio del rogo, c’erano una donna con uno dei suoi due figli. È stato quest’ultimo ad avvertire la madre dell’incendio. La donna, in serata, per lo choc, è stata ricoverata all’ospedale.

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