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Sui Tom Tom i suoi ultimi spostamenti

Ris al lavoro sul materiale sequestrato. Mercoledì l’incarico al perito che analizzerà i computer

CORNUDA. Sono al lavoro da giovedì gli uomini del Ris di Parma. Prima di tutto hanno compilato l’elenco di tutti i reperti ac– quisiti la scorsa settimana a Cornuda nella villetta di via Jona e nell’auto di Sofiya, la Renault Megane cabrio ritrovata il 28 novembre a Maser. Il lavoro si concentrerà soprattutto sulle tracce rinvenute nella macchina della 43enne ucraina scomparsa da più di un mese. Gli investigatori del Ris hanno infatti isolato dei reperti biologici tratti dalla tappezzeria dei sedili e dal cruscotto dell’autovettura. Ora saranno gli esami di laboratorio a stabilire di che cosa si tratti. I risultati degli esami si avranno entro un mese, più o meno lo stesso tempo che ci vorrà per conoscere gli esiti dell’autopsia e degli esami tossicologici su Pascal Albanese, il cinquantenne che si è tolto la vita lo scorso 26 novembre.

Intanto, dopo Natale, verrà conferito l’incarico al perito che dovrà analizzare il materiale informatico posto sotto sequestro. Si tratta di cinque computer portatili, otto hard disk esterni, due smartphone, una telecamera, una macchina fotografica, un tablet e due Tom Tom sui quali potrebbero esserci gli ultimi spostamenti della donna prima di sparire. Sono infatti ancora tanti i misteri da chiarire e solamente le immagini o i video contenuti nel materiale informatico potranno aiutare a capire. L’ucraina, secondo alcune segnalazioni, aveva lavorato anche in un negozio in centro a Treviso, dove aveva conosciuto anche il medico con il quale aveva una relazione dal mese prima di sparire. A un’amica aveva anche confidato di essersi innamorata di quest’uomo e che avrebbe lasciato Pascal e anche il geologo di Rimini che, per primo, ha denunciato ai carabinieri la scomparsa della donna lo scorso 17 novembre.

«Quando una farfalla batte le ali in Brasile, si scatena un uragano a New Orleans», ha detto il geologo all’inviato di “Chi l’ha visto? ” che l’ha raggiunto a Rimini grazie alle segnalazioni dei telespettatori, «Ci sono tanti fatti che non sembrano collegati ma che sono collegati e che se messi tutti assieme scatenano un casino», ha poi aggiunto il settantenne che aveva una relazione con Sofiya da nove anni e che le aveva comprato la casa di Cornuda
dove viveva con Pascal. Ma a cosa si riferisce l’uomo? Forse Pascal e Sofiya avevano chiesto soldi a qualcuno in cambio di qualcosa? Solamente la perizia sul materiale informatico potrà rivelarlo. E la Procura di Treviso conferirà la prossima settimana l’incarico a un perito.



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