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Pieve di Soligo, la trattoria Casteo chiude i battenti dopo quarant’anni

Pieve di Soligo, Daniele e Luigina lasciano la storica attività: «Niente crisi, ma le nostre figlie hanno scelto lavori diversi»

PIEVE DI SOLIGO. Termina dopo quasi 40 anni di attività la lunga vita della trattoria “Casteo” di Pieve di Soligo. L’avevano avviata Daniele e la moglie Luigina quando erano ancora due giovani sposini con tanti sogni da realizzare e molte speranze per il futuro. Alle spalle, la formazione in alcuni rinomati ristoranti della zona come “Gigetto” a Miane e “Cavedon” a Pieve.

La loro avventura insieme era iniziata però a Santa Maria di Feletto, in un locale – “La postina” - che fa angolo nei pressi della piazza. Era quella la prima sede della trattoria che in quasi mezzo secolo di storia si è fatta conoscere e apprezzare nel Coneglianese e in tutto il Quartier del Piave. Per tutti è “da Daniele”. «Abbiamo deciso di chiudere – racconta il proprietario che veste gli abiti del cuoco – perché le nostre tre figlie hanno preso altre strade professionali e per noi gli anni di lavoro accumulati sono ormai abbastanza. Ci dispiace lasciare i nostri clienti che in tutti questi anni sono stati con noi dimostrandoci affetto e apprezzamento. Quello che speriamo è comunque di trovare qualcuno che voglia proseguire nell’attività che abbiamo coltivato con passione in tutti questi anni. La crisi non l’abbiamo mai sentita e anche oggi, nonostante la chiusura alle porte, riusciamo a fare ancora oltre 150 coperti a volta».

Le origini sono nel Felettano dove Daniele e Luigina aprirono la trattoria “Centrale” nel 1980 registrando subito un grande successo. Abitavano l’appartamento sopra il locale e ogni mattina, molto presto, scendevano ad aprire il locale che restava aperto fino a tardi la sera. Trascorsi sei anni, si presentò loro l’occasione di acquistare una gelateria in via Marconi a Pieve di Soligo. La colsero, lasciando per qualche anno l’attività pievigina in gestione ad altri. Solo in un secondo momento decisero di chiudere a Santa Maria e investire nella trasformazione e nell’ampliamento della gelateria di via Marconi trasformandola nella trattoria “Casteo”.

Daniele in cucina e Luigina in sala: sono loro la ricetta vincente della longevità della trattoria. «Mi ritengo fortunato – continua il cuoco – perché sia con il personale che con i clienti è sempre stato facile il rapporto. Abbiamo ancora molti clienti affezionati dalla collina che vengono anche qui a Pieve». Ai tavoli sono serviti i piatti

veneti della tradizione, ma «sono le lumache alla bourguignonne la nostra specialità» giura Daniele. La lunga avventura dei coniugi ristoratori si conclude a fine dicembre, ma: «Abbiamo già ricevuto qualche proposta che ci fa sperare in una continuazione dopo di noi», anticipa.
 

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