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Il ritorno di Scottà «Mi dedicherò alle colline Unesco»

Il veronese Fontana a Roma, l’ex sindaco verrà «ripescato» all’europarlamento: «Aiuterò a lanciare Gianluca Posocco»

VITTORIO VENETO. Ritornare all’Europarlamento, quanto meno se l’aspettava; solo dal settembre scorso, infatti, è un pensionato della scuola. Parliamo di Giancarlo Scottà, sindaco di Vittorio Veneto per due mandati, e poi fiondato dalla Lega Nord a Bruxelles e Strasburgo.

Alle ultime elezioni europee è risultato il primo dei non eletti nella grande circoscrizione Nordest, che comprende il Triveneto e l’Emilia Romagna. Matteo Salvini vuole Lorenzo Fontana, uno dei suoi fedelissimi, su uno scranno parlamentare a Roma, fors’anche con qualche incarico governativo. Fontana, che è stato diretto concorrente di Scottà, è destinato a lasciare quindi i palazzi dell’Ue. Se questo accadesse, alle prossime elezioni Politiche (si voterà probabilmente il 4 marzo) a subentrargli sarà proprio l’ex sindaco vittoriese. «Sono felicemente in pensione, da pochi mesi, ma volentieri mi rimetto a servizio del movimento, trattandosi di un mandato che volge al termine» anticipa Scottà. «Avrei ancora qualche battaglia da portare avanti, soprattutto in agricoltura – spiega – a salvaguardia delle tipicità».

Scottà è stato prestato dalla scuola alla politica. Lasciando Bruxelles era tornato ad insegnare alle scuole di Cappella Maggiore. «Debbo essere sincero. Oggi mi manca la politica più che la scuola» confessa. Dentro la Lega Nord è ancora attivo, ma non così dinamico come in precedenza.

Sa bene che deve lasciar spazio ai giovani e tra questi indica Gianluca Posocco, consigliere comunale di Carpesica, che abita sul confine tra Vittorio Veneto e Conegliano. Anzi, il confine gli taglia il cortile. Sarà lui il prossimo candidato sindaco, se Da Re non dovesse scendere in campo? «Non mi pronuncio. Sarei di parte – risponde Scottà -. Gianluca l’ho visto crescere ed è davvero una persona responsabile, come lo siamo tutti» sorride il futuro europarlamentare «qui a Carpesica».

Le prossime elezioni europee potrebbero svolgersi contemporaneamente alle amministrative del 2019, quelle appunto in cui si vota anche in città. «Non è che nell’ultimo anno di legislatura europea si possa incidere molto, ma – conclude Scottà – vorrei portare il mio contributo ad alcuni temi che
in agricoltura sono rimasti in sospeso». E magari dare una spinta, per quanto possibile, alla candidatura delle colline del Prosecco come Patrimonio dell’umanità. Sarebbe una conclusione della legislatura con i fiocchi per l’ex sindaco di Vittorio Veneto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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