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Casale, salvi i 37 lavoratori della Fercam

Salvi i dipendenti della società di Casale dopo una lunga trattativa tra sindacati e azienda

CASALE. Salvati 37 posti di lavoro e garantiti retribuzione, inquadramenti, anzianità di servizio, tutele e impiego esclusivo nella sede trevigiana. Questo, dopo lunghi mesi, l’esito della trattativa condotta dalla FILT CGIL di Treviso con Fercam e con il Consorzio CISS, relativamente al cambio di affidamento nella gestione magazzino e ufficio bollettazione della filiale Fercam di Casale sul Sile.

Anni di errori nella compilazione delle buste paga e continui ritardi nei pagamenti degli stipendi, da quando alla Società Cooperativa L.M.P. di Desio è stata affidata la gestione del magazzino e dell’ufficio bollettazione della filiale Fercam di Casale sul Sile dal Consorzio CISS, titolare dell’appalto.

Dallo scorso settembre la situazione si è aggravata sempre più, con due scioperi proclamati, fino al venire a conoscenza del mancato versamento del TFR dei lavoratori al fondo INPS. Ora, dopo interminabili giornate di trattativa tra Treviso, Verona e Bolzano, il tutto si è concluso con il subentro della Società Cooperativa Next Service di Villorba.

Nelle ultime settimane, dopo l’arresto del negoziato con la patavina Triveneta Servizi, interessata al subentro, il passaggio di affidamento è stato indubbiamente rischioso per il mantenimento dei posti di lavoro e per le garanzie contrattuali. Grazie all’impegno del Sindacato e alla collaborazione dell’associazione datoriale AGCI Veneto la situazione, il 19 dicembre, proprio allo scadere dell’affidamento a L.M.P., si è tutto risolto con esito positivo. Dei 39 lavoratori 37 (di questi 6 part time e 1 contratto a tempo determinato) continueranno a essere occupati alla sede Fercam di Casale.

Lavoratori che, grazie all’accordo siglato fra le parti, creato ad hoc per il solo sito trevigiano di Fercam, manterranno gli scatti di anzianità maturati, l’applicazione del CCNL di riferimento e la validità dei precedenti contratti aziendali, l’inquadramento al 5° livello per i magazzinieri e al 4° per gli impiegati, il diritto all’art.18, tutele maternità e paternità, la garanzia di collocazione nella sede trevigiana, la copertura del 100% di malattia e infortunio dal primo giorno, l’adesione all’Ente bilaterale Ebilog, al Fondo Priamo e al Sanilog, l’assenza del periodo di prova.

Relativamente al nodo TFR e agli arretrati salariali, inoltre, Consorzio CISS e Fercam faranno da garanti, rispondendo in solido al mancato versamento dei contributi dei lavoratori per oltre 260 mila euro. “La fiducia e il supporto dei lavoratori nei confronti del Sindacato sono stati ripagati - esulta Samantha Gallo, segretario generale FILT CGIL di Treviso -. Una trattativa complessa che ha visto il contributo di tutti e un grande gioco di squadra di funzionari e rappresentanti dei lavoratori, che fianco a fianco, hanno lavorato e lottato insieme, anche in momenti caldi come quelli della proclamazione e successiva sospensione dei due scioperi, per il mantenimento dei posti di lavoro e dei diritti, e soprattutto per il ripristino della legalità - sottolinea la Gallo - in un settore strategico come quello

della logistica e del facchinaggio spesso oggetto di malefatte a discapito dei lavoratori e delle loro retribuzioni. Nella vicenda - aggiunge la Gallo -, per collaborazione e presenza, un ruolo importante ha avuto anche l’associazione datoriale AGCI Veneto nella persona di Federico Marcon”.

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