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Cieffe, acquisto bocciato: licenziati 34 dipendenti a Colle Umberto

Rifiutata l’offerta di un gruppo svizzero per acquisire la ditta di Colle Umberto. Da un giorno all’altro i lavoratori lasciati a casa: «Non sappiamo se avremo il Tfr» 

COLLE UMBERTO. Il Natale dei 34 dipendenti della Cieffe Engineering, società di Colle Umberto che prima della messa in liquidazione e del successivo fallimento produceva forni e impianti per il trattamento termico, porta in dote una beffa clamorosa. Il Tribunale di Treviso, infatti, ha bocciato la proposta d’acquisto dell’attività da parte del gruppo svizzero Cts Thermal Systems, che si era fatto avanti per far ripartire la società. Una beffa, appunto, perché il Tribunale aveva dato il via libera all’acquisto dell’altro ramo della produzione, la Cieffe Forni, e lo stesso esito pareva quindi scontato per la Cieffe Engineering, di fatto la stessa società.

L’arrivo degli svizzeri, dopo che il gruppo a ottobre aveva definitivamente cessato la produzione, era stato salutato con favore da dipendenti e sindacati. La Cts Thermal stava già lavorando all’interno dello stabilimento grazie a un contratto di affitto, garantendo in questo modo a cento dipendenti la continuità lavorativa. A riprova dell’interesse nel portare avanti l’attività, erano arrivate anche le due offerte per i rami della Cieffe. Due diverse soluzioni economiche, per un totale di oltre 3 milioni di euro, con l’obiettivo di acquisire sia lo stabilimento di via dell’Industria a Colle Umberto che l’intero “pacchetto” di forza lavoro e produzione. La prima offerta è andata a segno, e le forze sociali hanno firmato un verbale di passaggio di circa trenta dipendenti dalla Cieffe alla Cts. L’offerta per il ramo Engineering, invece, è stata rifiutata perché ritenuta non congrua dal curatore fallimentare. I 34 dipendenti sono stati quindi licenziati da un giorno all’altro (a inizio dicembre), e sono finiti in disoccupazione. A questo punto gli svizzeri potrebbero presentare un’altra offerta, ma il problema si pone già in questi giorni: la compagine societaria della Cieffe era doppia ma le competenze erano comuni, la Forni non può andare avanti senza le professionalità della Engineering. Uno scenario di incertezza che ha spiazzato per primi i lavoratori: «Hanno lasciato a casa la “testa” dell’azienda, i due rami non possono stare separati» racconta uno di loro, «ora avremo difficoltà anche a incassare il Tfr. Ci sembra tutto molto strano, non ce l’aspettavamo».

Spiazzate anche le
forze sociali. La vertenza è seguita da Alessio Lovisotto, Cisl, che in questa fase delicatissima mantiene la massima prudenza: «Auspico che sia trovata una soluzione positiva per le professionalità ancora presenti in Cieffe Engineering».

(a.d.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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