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lo SCONTRO LEGALE 

Asco, i privati in Procura Denunciati 5 comuni per falso

Sono 5 i Comuni che saranno denunciati alla Procura della Repubblica da Plavisgas, socio privato di minoranza di Ascholding, con l’accusa di falso in atto pubblico e/o abuso d’ufficio.Sono Crocetta...

Sono 5 i Comuni che saranno denunciati alla Procura della Repubblica da Plavisgas, socio privato di minoranza di Ascholding, con l’accusa di falso in atto pubblico e/o abuso d’ufficio.

Sono Crocetta del Montello, Ponte di Piave, Salgareda, Vidor e Portobuffolè. Tutti con sindaci leghisti o di centrodestra: rispettivamente, Marianella Tormena (Lega), Paola Roma (area Lega), Andrea Favaretto (Direzione Italia), Albino Crodiali (Lega), Andrea Susana (Lega). E e gli ultimi due sindaci sono quelli con cui Massimo Malvestio si è scontrato all’ultima assemblea dei soci di venerdì scorso: causa ed effetto... immediati?

«Sono quelli che hanno avuto le condotte più eclatanti e che hanno mistificato la realtà», avvertono da Plavisgas, la cordata di imprenditori veneti guidata da Oscar Marchetto, amministratore delegato, e da Massimo Malvestio, e che è assistita nella battaglia legale di Pieve di Soligo dall’avvocato Fabio Crea. Ci sarebbe infatti un’altra decina di comuni soci nel mirino – sempre del fronte favorevole alla fusione in asco Tlc – i cui atti deliberativi sono passati al setaccio da Plavisgas e dallo stesso Crea per ravvisare eventuali estremi di reato da sottoporre all’attenzione della Procura trevigiano.

La tesi di Marchetto, Malvestio & Co. riguarda la modalità con cui i comuni pro Tlc hanno adottato la loro delibera. Sostengono che tutti i comuni abbiano adottato - con modalità copia o incolla o quasi - la delibera schema che sarebbe stata predisposta da Simone Rossi, l’avvocato dello studio scaligero Macchi di Cellere che il cda di Ascoholding ha assunto come consulente per adempiere alla legge Madia; ma questo recepimento sic et simpliciter sarebbe stato omesso dalle delibere.

E c’è di più a sostegno sono citati i resoconti dei consigli comunali in cui è stata adottata la delibera. E in particolare, quanto è accaduto ad esempio a Crocetta e a Ponte di Piave, dove due consiglieri di minoranza - rispettivamente l’ex sindaco Eugenio Mazzocato (ex Pdl) e l’ex vicesindaco Luciano De Bianchi (Pd) - avrebbero avvertito, nei loro interventi, che si stava commettendo un “falso in atto pubblico”, ma sarebbero stati ignorati da presidenti del consiglio e maggioranza.

I toni sono ormai esasperati, nella guerra legale fra Plavisgas contro Lega e centrodestra, sugli assetti di Asco E i comuni pro Tlc? Sono al lavoro per i controricorsi legali davanti al Tar contro Plavisgas, proprio mentre i ricorso al Tar di Plavisgas approdano davanti ai giudici veneziani (oggi, ma è difficile che i privati chiedano la sospensiva – ma c’è chi sta lavorando a un altro fronte: dimostrare che l’assetto di Asco e la sua natura non si concilierebbero con una minima partecipazione dei soci privati. alla luce della riforma Madia.

Va
detto che la materia è molto complessa. Sin qui peraltro, Plavisgas ha citato diverse sentenze (l’ultima nel 2017, del Tar del Molise) a favore della propria tesi: illegittimo che la holding si fonda in Tlc, legittimo invece la fusione inversa nella quotata Ascopiave. (a.p.)

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