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Superstrada, sindaci uniti «La bretella va finanziata»

Summit tra i rappresentanti dei sette Comuni della Castellana e la Regione  Marcon: «Fondamentale realizzare il collegamento con la strada del Santo»

CASTELFRANCO. Superstrada Pedemontana Veneta, l’Ipa Castellana fa squadra per ottenere la bretella di collegamento nord-sud, che metterà in relazione la nuova infrastruttura con la strada regionale 308, ovvero la nuova Statale del Santo. Ieri pomeriggio si è tenuto un vertice nel municipio di Castelfranco tra Regione e Comuni, la prima rappresentata dall’assessore alle infrastrutture Elisa De Berti e dal consigliere Nazzareno Gerolimetto, i secondi dai primi cittadini o delegati dei sette comuni dell’Intesa Programmatica d’Area, ovvero Castelfranco, Vedelago, Riese, Castello di Godego, Resana, Loria e Altivole. «Abbiamo voluto fare il punto sullo stato dell’arte della Spv nel nostro territorio», spiega il sindaco Stefano Marcon anche a nome dell’assessore De Berti, «soprattutto in riferimento alla bretella che costituirà un tassello importante nella gestione della viabilità quando sarà operativa la superstrada. Abbiamo intenzione di lavorare con sollecitudine per arrivare a una sua definizione quanto prima: tant’è che già abbiamo fissato per il prossimo 15 gennaio il nuovo incontro dove presentare le osservazioni a riguardo». Insomma compiti per le vacanze natalizie per gli amministratori della Castellana: hanno valutato che una azione comune può essere più convincente verso la Regione. La bretella in questione, ipotizzata nelle opere accessorie della Spv, al momento non risulta finanziata: e senza che ci siano fondi già stanziati per il prossimo anno rischia di diventare una chimera, anche se il suo punto di arrivo, ovvero la grande rotonda che immette sulla strada regionale 308 è stata già progettata per accogliere un nuovo inserimento. L’utilità di questa bretella è fuori discussione: vi è infatti il pericolo che la viabilità ordinaria, soprattutto nella zona di Castello di Godego, rischi di collassare con il previsto aumento di traffico, soprattutto quello pesante, che genererà la Spv. Se questa risolverà il collegamento viario est-ovest, occorre pensare anche a un collegamento nord-sud. E qui occorre tenere presente un altro fattore, legato non all’asfalto ma alla rotaia. La Regione ha già deciso di procedere al raddoppio della linea Venezia-Bassano che insiste sulla stesso asse della bretella Spv-Sr 308. Sono previsti sottopassi per l’eliminazione dei passaggi a livello, conditio sine qua non per il raddoppio dei binari. Sarebbe
utile avere un progetto che tenga presente ambedue le esigenze, per non trovarsi poi a fare i conti con due diverse ipotesi che rischiano di non essere concordi tra loro. Da qui dunque la necessità di procedere anche sul fronte della bretella in modo da coordinare i due interventi.

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