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«Campione di altruismo», Santa Lucia piange Marcuzzo

Domani nella chiesa di Sarano di Santa Lucia l’addio al 57enne precipitato sul Monte Bondone

SANTA LUCIA DI PIAVE . Domattina alle 11 nella chiesa di Sarano sarà dato l’ultimo saluto a Stefano Marcuzzo. L’agente di commercio, 57 anni, era deceduto sabato, in seguito ad una rovinosa caduta su un canalone del monte Bondone (Trento). La sua scomparsa ha destato cordoglio in paese, dove aveva abitato nella frazione di Sarano, ma anche in tutta la Marca dove era conosciuto soprattutto per l’impegno con la mountain bike. «Una persona molto generosa e disponibile, che ha fornito un importante contributo nel realizzare manifestazioni della nostra associazione ed anche altri eventi – lo ricorda Alessandro Arabia, segretario del Four Es racing di Cison - collaborando anche come maestro».

Aveva fornito il suo supporto nell’organizzazione del Castelbrando Bike Festival e anche nella Gran Fondo 3 valli di Verona. Una decina d’anni fa aveva fatto parte inoltre del Bike Team Conegliano, società in cui hanno militato alcuni dei figli. La passione per la mountain bike andava di pari passo con quella per la montagna. Stefano Marcuzzo amava le escursioni. Sabato era salito con le ciaspole fino alla vetta del Cornetto.

«Sto iniziando la discesa», era stato questo l’ultimo messaggio che aveva inviato nel primo pomeriggio al cellulare della compagna. Poi il silenzio, che purtroppo si è trasformato in tragedia. Il suo corpo è infatti stato rinvenuto dal soccorso alpino nella notte. L’ipotesi è che sia scivolato su una lastra di ghiaccio, perdendo l’equilibrio e quindi precipitando nel canalone.

La zona era impervia, con temperature gelide, che nella nottata sono scese sino a -20. Uno dei soccorritori durante le operazioni è scivolato per alcuni metri, fratturandosi una gamba. La salma di Marcuzzo è stata recuperata domenica e ieri i familiari sono saliti sino a Trento, per il riconoscimento. Aveva abitato con la famiglia diversi anni a Sarano, poi si era trasferito per lavoro nella zona del Veronese. Ha vissuto anche nella frazione di Castello Roganzuolo a San Fior con uno dei figli e più di recente a Trento, dove abita la sua compagna. Stefano Marcuzzo era papà di cinque figli.

«La sensibilità non è donna, la sensibilità è umana – queste le parole con cui l’ha voluto ricordare chi gli ha voluto bene - quando la trovi in un uomo diventa poesia». Per la

foto di commiato è stata scelta un’immagine del suo volto sorridente, in una delle sue escursioni tra le vette innevate dei monti. Il lutto ha unito le comunità di Santa Lucia e Trento. Domani parenti e amici gli daranno l’addio. Dopo la cerimonia funebre la salma sarà cremata.
 

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