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«Pedemontana, tracciato devastante»

Spresiano, affollato incontro per discutere della superstrada. Critico il sindaco Dalla Pietra: «Dibattito a senso unico»

SPRESIANO. Sala piena, venerdì sera, per ascoltare le ragioni del no alla Pedemontana. Il comitato che vuole fermare la superstrada nei giorni scorsi ha presentato un esposto che affronta varie criticità dell’opera. Le presunte illegittimità riguardano gli aspetti ambientali, economici e sociali della nuova arteria a scorrimento veloce tra A27 e A31, in provincia di Vicenza. In vista dell’apertura del cantiere che riguarda “l’ultimo miglio” della Pedemontana, cioè il definitivo raccordo in destra Piave, tra Villorba e Spresiano, in località Visnadello, oltre un centinaio di residenti hanno risposto all’invito della locale associazione “Cittadini in comune”.

«La Pedemontana sta arrivando anche da noi, è un’opera imponente che ci riguarda da vicino, avrà un impatto notevole anche dal punto di vista economico», commenta il moderatore dell’incontro Armando Bisinella, «così come avvenuto per altri importanti temi, abbiamo ritenuto importante ospitare alcuni qualificati interventi tecnici su questo argomento». Tra gli invitati anche il sindaco Marco Della Pietra e la giunta, che però non ha partecipato all’incontro. A spiegare tutte le perplessità sulla superstrada regionale c’erano invece tre voci del comitato “No Pedemontana”: Osvaldo Piccolotto, Paolo Scroccaro, Andrea Berta.

«Su questa vicenda ci sono stati ben 15 ricorsi al Tar Veneto, 8 ricorsi al Tar del Lazio, 4 appelli in consiglio di Stato, alla corte costituzionale 3 ricorsi», ripercorre Piccolotto, «6 esposti alla procura di Vicenza, 4 esposti alla procura di Treviso, 17 alla procura di Venezia, 2 alla procura di Roma, 2 alla procura di Torino, 8 esposti alla Corte dei conti di Venezia e due indagini della sezione controllo. E si aggiungono le attività in corso».

Negli interventi non si è mancato di sottolineare l’impatto sulla viabilità ordinaria: «Non si sa molto sulle opere complementari, che spettano agli enti locali», commenta Bisinella, «si tratta di un’opera legata ad una decretazione d’urgenza, che doveva essere a costo zero per i cittadini. Negli interventi sono state esposte anche alcune alternative per evitare ulteriore consumo di suolo, utilizzando sedimi stradali esistenti». Distante dalle posizioni dei relatori e degli organizzatori il sindaco di Spresiano, Marco Della Pietra: «Ho ricevuto l’invito in extremis e avevo un impegno precedentemente assunto come assessore alla politiche giovanili, in sala consigliare», spiega, «ma non posso non rilevare come i proponenti siano gli stessi che hanno svolto la campagna elettorale contro il sottoscritto e l’incontro aveva relatori a senso unico. Sul tema della Pedemontana noi stiamo lavorando concretamente per limitare i disagi dei cittadini espropriati. Sulla viabilità l’impatto è grande e chi mi ha preceduto non ha portato a casa niente: per l’enorme
casello di Visnadello hanno chiesto una pista ciclabile e l’adeguamento già previsto di una stradina. L’unica via concreta per armonizzare la superstrada con la viabilità subordinata consiste nella liberalizzazione dell’A27, il resto sono chiacchiere».

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