Quotidiani locali

Quindici Comuni proibiscono i pesticidi

No al glifosato e ad altri erbicidi, Conegliano anticipa l’ordinanza che sarà adottata da tutti entro breve nell’area Docg

CONEGLIANO. Nell’intero territorio del Prosecco Docg non solo verrà vietato il glifosato, ma anche altri erbicidi dannosi per la salute. I quindici Comuni che fanno parte del Conegliano-Valdobbiadene, nei primi mesi del 2018, saranno chiamati ad adottare una modifica al Regolamento intercomunale di polizia rurale, per limitare la chimica nel diserbo. Nel frattempo il Comune di Conegliano ha anticipato i tempi e giovedì è stata emessa un’ordinanza per rinnovare il divieto di utilizzo del glifosato, che era in scadenza il 31 dicembre, per tutti gli utilizzi in ogni settore dell’agricoltura, ma anche in aree verdi e giardini da parte di privati. In arrivo per i trasgressori multe fino 500 euro. Ma, nel caso si violi il decreto legislativo nazionale sui pesticidi, sono prevsite maxi sanzioni fino a 20 mila euro. La Città del Cima, insieme a Vittorio Veneto, San Pietro di Feletto, Tarzo e Colle Umberto, lo scorso marzo aveva applicato il provvedimento restrittivo sugli erbicidi. Conegliano è la città maggiormente interessata, poiché nel 2016 erano state rilevate tracce di prodotti chimici nei pozzi in via Cal dell’Ebreo e del Colnù. I parametri erano sotto le soglie di legge, ma si era deciso di intervenire in modo precauzionale. Così, mentre l’Europa ha autorizzato per altri cinque anni l’uso del glifosato, l’area della Docg va in senso opposto e lo metterà definitivamente al bando. Mercoledì scorso c’è stato un incontro tra i rappresentanti dei quindici Comuni. In vista della nomina delle colline del Prosecco a patrimonio Unesco, la volontà degli amministratori è di dare un ulteriore segno concreto del concetto di sostenibilità. «Entro fine anno faremo un incontro con tutti i Comuni, per rendere note le decisioni prese insieme per la modificare del regolamento di polizia rurale – spiega l’assessore all’ambiente Claudio Toppan -. Non è una volontà dettata dall’emergenza, ma di tutto il territorio della Docg. Bisogna continuare su questa strada, dando concretezza alla sostenibilità». Prima della scadenza del 31 dicembre, il sindaco Fabio Chies ha rinnovato l’ordinanza che era stata firmata da Zambon e gli altri quattro Comuni. Nel nuovo documento si evidenzia la necessità di continuare a proibire gli erbicidi per non danneggiare l’acqua di falda. «Dopo i rapporti di prova relativi ai campionamenti di acqua presso Cal dell’Ebreo, Piscine Colnù, Rete via Lourdes - si legge - si conferma la vulnerabilità della falda freatica locale e, pertanto, l’importanza del divieto di utilizzo di erbicidi a base di glyphosate». L’Ulss 2 ha trasmesso tra settembre ed ottobre dei nuovi rapporti al Comune di Conegliano. Nessun allarme di inquinamento dell’acqua, ma bisogna adottare la precauzione. «I valori sono sotto i limiti previsti dal Decreto legislativo 31/01 per il parametro antiparassitari, proprio grazie all’efficacia
di tale precauzione», stabilisce la relazione dell’azienda sanitaria. Il divieto non riguarda solamente gli agricoltori, ma tutti i cittadini che anche nel proprio giardino, per eliminare le erbacce utilizzino prodotti a base di glifosato. La multa potrà oscillare dagli 80 ai 500 euro.

TrovaRistorante

a Treviso Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Pubblica il tuo libro