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camalò, Alunni umiliati dalla maestra 

Il sindaco: «Bimbi “sfigati”? Questa offesa per loro è un trauma»

POVEGLIANO. La discussione resta aperta. La vicenda dell'insegnante elementare che alla primaria "Mario Fiore" di Camalò ha additato tre bambini della classe come "sfigati" continua a far parlare....

POVEGLIANO. La discussione resta aperta. La vicenda dell'insegnante elementare che alla primaria "Mario Fiore" di Camalò ha additato tre bambini della classe come "sfigati" continua a far parlare. Era bastato infatti un piccolo ritardo nell'adempimento di una consegna, nello specifico il disegno di albero di Natale e presepe, per far scattare - secondo quanto riportato da alcuni genitori sulla base della testimonianza dei figli - la frase con l'epiteto incriminato. Ieri, fuori dal cortile dell'elementare del paese, i mormorii non sono mancati. Nessun pronunciamento ufficiale, però, da parte della dirigenza, anche dopo il colloquio - il cui esito resta top secret - avuto tra la preside dell'istituto comprensivo Villorba-Povegliano Emanuela Pol e la maestra. L'insegnante ha confermato la versione dei genitori? Verranno presi provvedimenti da parte della scuola? Non è dato sapere. Sulla questione, però, si inserisce il primo cittadino di Povegliano Rino Manzan che nella giornata di ieri ha provato più volte a contattare la preside. «Ho appreso la notizia dal vostro giornale» spiega il sindaco in riferimento all'articolo uscito nella tribuna di ieri, «è stata una grande sorpresa e per questo ho provato a contattare la preside, ma non sono riuscito a parlarle. Quanto avvenuto non è una bella cosa, se poi una bambina ha addirittura pianto, come riportato dai genitori, la cosa deve far riflettere». Così, se la dirigente Pol aveva subito definito la faccenda come «interna alla scuola», il sindaco sembra non pensarla così. «Non me la sento di criminalizzare nessuno, sia chiaro, ma se è successo tutto ciò, la maestra ha sbagliato e capisco i genitori» spiega ancora Manzan, «la modalità è senz'altro stata poco ortodossa e soprattutto non rispettosa dei bambini. Sono comunque dei traumi che si portano dietro a lungo: noi adulti siamo abituati a pensare ai bambini come uguali a noi, ma così non è. La faccenda se, da un lato può essere o sembrare una stupidaggine, dall'altro
denota una situazione non ottimale. Abitudine o episodio isolato? Voglio informarmi». Interrogativo, quello del primo cittadino, che si aggiunge agli altri. Il tutto in attesa che la preside informi i rappresentanti di classe su eventuali provvedimenti della scuola. (a.b.v.)

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