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Un giovane ogni 2 anziani Così la Marca invecchia

Il sindacato Spi-Cgil lancia l’allarme: «Dati preoccupanti, invertire la rotta Gli stranieri non bastano più: chi si candida a governare deve dare risposte»

Nella Marca gli abitanti sono in lento calo e invecchiano sempre di più. Ma anche gli stranieri residenti a Treviso, che pur contribuiscono a “ringiovanire” la popolazione, registrano una prima inversione di tendenza: rispetto al 2012 ci sono 3.681 giovani stranieri in meno e aumentano gli over 65. Questo è il quadro tratteggiato dall'analisi socio-demografica preparata da Spi Cgil Treviso, che analizza i dati Istat sulla nostra provincia degli ultimi 5 anni. L'Italia intera si trova in una recessione demografica, con 76mila abitanti in meno nel 2017. E Treviso non fa eccezione. Se il saldo della popolazione è positivo rispetto al 2012, con 9.921 persone in più, dal 2014 il numero di residenti è iniziato a calare, registrando -1.750 abitanti negli ultimi 3 anni. «È chiaro che è iniziata una fase demografica con il segno meno», commenta Paolino Barbiero, segretario generale Spi Cgil Treviso. «La domanda che porremo agli attori economici, politici e sociali è se le attuali politiche sono coerenti. Noi crediamo di no. Ad esempio i piani regolatori dei Comuni sono fatti per una provincia da un milione di abitanti, invece alla fine forse saremo 850 mila».

Altro fronte caldo quello del welfare, aperto dal progressivo invecchiamento della popolazione e quindi dalla diminuzione dei nuovi nati e dalle persone in età attiva che offrono un ricambio generazionale. Vittorio Veneto è il comune della Marca con più anziani (over 65) in percentuale sul totale dei residenti: 27,2%, seguito da Tarzo, Conegliano e Treviso, dove oltre un abitante su 4 ha più di 65 anni. Per valutare il livello di invecchiamento di un territorio in rapporto ai più giovani, si usa l'indice di vecchiaia che misura il numero di anziani ogni 100 giovani (da 0 a 14 anni). Se la media provinciale è in costante crescita, con un indice di 148 punti nel 2017, a Vittorio si supera quota 230: significa che per ogni giovane ci sono 2,3 anziani. Gli over 65 rappresentano il doppio dei giovani anche nel capoluogo. Maggiore equilibrio si riscontra invece a Loria, con 0,88 anziani per ogni ragazzo, insieme a San Vendemiano e Zero Branco tra i comuni “più giovani” della Marca, con oltre il 17% di under 14. Tuttavia nella provincia la fascia 0-14 anni è sostanzialmente statica, intorno al 15% di tutta la popolazione, in calo del 3,7% rispetto a 5 anni fa.

«La questione della terza età non si risolve domani, ma cominciando oggi a ragionare in modo concreto. Vuol dire persone da formare, sistemi da ripensare e risorse», interviene Giacomo Vendrame, segretario Cgil Treviso. «Le risorse sono le stesse di 10 anni fa», dice Barbiero, «e occorre investire nell'invecchiamento attivo» per ridurre i costi legati alla salute dei pensionati e a carico delle comunità. Le conseguenze si traducono in meno persone attive (-0,7% tra il 2012 e oggi), potenziali lavoratori persi che rendono insostenibili la struttura stessa della popolazione. «Se l'apporto di maggiori giovani è frutto dalla presenza straniera, accade che una volta stabilizzati gli immigrati in qualche modo fanno figli come gli italiani», afferma Vendrame. Dati alla mano, gli stranieri residenti sono 90.339, cioè 4mila in meno del 2012. Anche tra i giovani: -3.681 unità tra gli 0-14 anni e -1.493 tra i 15-64 anni. Su questo incide anche l'exploit delle nuove cittadinanze rilasciate a Treviso,
che segna un +20,6% sul 2016: chi diventa italiano non rientra più tra gli stranieri. «Il problema vero nella Marca è nel confronto con la governance locale», conclude Barbiero. «Manca una programmazione, una strategia».

Lorenzo Bellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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