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San Biagio, impianti sportivi potenziati

L’assessore Marcon: «Ampliamento in tre stralci, abbiamo stanziato un milione e mezzo di euro»

SAN BIAGIO. Nuovi impianti sportivi e molti atleti campioni. «Il grande progetto che avevamo in testa era quello di creare nella struttura esistente di via Olimpia un centro di eccellenza sportiva che potesse diventare un riferimento nell’ambiente sportivo per tutti gli atleti del Veneto e magari anche un po’ di più», dice l’assessore allo sport del Comune di San Biagio di Callalta Marco Mion.

Dopo la sistemazione degli spogliatoi, del campo sportivo e del completamento della pista di atletica di via Olimpia (spesa 750 mila euro), il programma per il triennio 2018/2020 prevede l’ampliamento degli stessi impianti sportivi, in tre stralci, per una spesa complessiva di un milione e mezzo di euro.

«So che i sogni sono molti, ma da qualche parte bisogna dirigere il proprio impegno e gli investimenti perché lo sport è valore, è capitale umano che cresce e che toglie i ragazzi dalla noia e dall’isolamento», sostiene Mion. Molti sono anche i campioni sportivi residenti nel Comune di San Biagio. La società di atletica si è distinta per due primati italiani, importanti vittorie anche per la società di calcio Olmicallalta, mentre Valentina Pillon è diventata campionessa mondiale ai campionati di Nanjing in Cina nella specialità di Gruppi Division. Nicola Zamuner inossidabile campione ha percorso 200 km Sup (stand up padlle) in Olanda lottando contro le condizioni meteo, il giovane Pietro Nascimben è argento ai campionati assoluti italiani di Milano nella specialità di Kayak, mentre Alberto Pol, 19 anni, è campione europeo nella pallavolo e proviene dal San Biagio Volley. C’è anche Irene Favaretto campionessa di tennis da tavolo, che a soli 15 anni è già nazionale e sta girando l’Europa a vincere trofei e medaglie, la maestra Annamaria cintura nera 6 dan, arbitro continentale judo più volte campionessa italiana, atleta nazionale e campionessa europea e mondiale master, e la società ciclistica Cs Spercenigo che ha raggiunto livelli importantissimi.

L’esempio dello sport e della vita è Alvise De Vidi di Olmi,
51 anni, diversamente abile, interprete di una carriera inimitabile. La storia paralimpica di De Vidi iniziò con il nuoto a Seul nel 1988, poi scoprì l’atletica a Barcellona nel ’92. Da allora è stato un susseguirsi di successi.

Galliano Pillon

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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