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allarme a motta di livenza 

«Apra o le stacchiamo la luce» Dai venditori persino minacce

MOTTA DI LIVENZA. Allarme truffa a Meduna di Livenza e Motta. Numerosi gli avvertimenti postati nei gruppi di paese su Facebook, in questi giorni, riguardante la presenza nel territorio di presunti...

MOTTA DI LIVENZA. Allarme truffa a Meduna di Livenza e Motta. Numerosi gli avvertimenti postati nei gruppi di paese su Facebook, in questi giorni, riguardante la presenza nel territorio di presunti operatori incaricati dall’Enel. «Una coppia formata da una donna bionda e un uomo moro con accento meridionale», questo l’identikit fatto da alcuni cittadini di Meduna e confermato da alcuni mottensi. Operatori ben vestiti che con la scusa di controllare le bollette tentano di entrare nelle case dei residenti e di far firmare documenti - verosimilmente contratti - con la “minaccia”, se negato l’accesso in casa, di staccare la corrente elettrica e l’obbligo per i residenti di doversi presentare il giorno dopo negli uffici Enel a Mestre. Diversi gli anziani coinvolti, fortunatamente molti di questi hanno mandato via o non hanno risposto all’insistenza dei fasulli operatori. «Non possono staccare la corrente - dice il sindaco di Meduna, Marica Fantuz - ho girato per le vie del centro, ma non li ho visti. Se si annunciano come incaricati da Enel Energia, verificatelo chiamando il numero 800.900.860, se invece rappresentano Eni il numero è 800.900.700. In ogni caso
fatevi lasciare i documenti e leggeteli con calma, non fateli entrare in casa e soprattutto non firmate nulla senza le apposite verifiche e senza aver letto con attenzione il carteggio». Diversi i cittadini che hanno segnalato la vicenda ai carabinieri.

Gloria Girardini

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