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Neve e gelo a Treviso,disagi in tutta la provincia di Treviso

Treviso. Fino a dieci centimetri di coltre bianca. Circolazione in tilt con lunghe code in A27. Oggi allerta in vista delle forti piogge. Raffica di piccoli incidenti, il più grave a Preganziol

TREVISO. Sono stati complessivamente una cinquantina gli interventi effettuati dai vigili del fuoco in tutta la regione Veneto. Oggi, lunedì mattina, sono stati registrati piccoli incidenti dovuti al maltempo. Il più grave a Preganziol, dove si sono scontrate due vetture in via Terraglio: una è finita nel fossato che costeggia la strada. I vigili del fuoco hanno estratto un ferito, trasportato in ospedale.I problemi maggiori in pianura hanno riguardato soprattutto la caduta di alberi e rami a causa del peso della neve.

Domenica pomeriggio, per chi si trovava a passeggiare in centro storico a Treviso, o stava pattinando con i bimbi a Montebelluna o San Vendemiano, è stato come in un film, con i larghi fiocchi bianchi e le luci di Natale. Per chi ha avuto la sfortuna di trovarsi in auto, tutto molto meno divertente, con il (solito) corollario di incidenti - per fortuna non gravi -, code e traffico paralizzato, con incolonnamenti, in serata, sulla A27 da Pian di Vedoia a Treviso, e polemiche sull’entrata in azione dei mezzi spargisale.Annunciata nei giorni scorsi, la neve sulla Marca è arrivata puntuale, a metà pomeriggio, partendo dalla pianura e salendo fino alla Pedemontana. Anche più del previsto. Oggi non si replica: arriverà la pioggia, le temperature si alzeranno e il problema potrebbero essere i bacini idrogeologici perché anche molta della neve caduta in quota si scioglierà. La Protezione Civile regionale ha diramato lo stato di attenzione.



I primi fiocchi sono caduti sulla Marca poco dopo le 16 del pomeriggio di ieri. Sono arrivati da Ovest, e hanno trovato fin da subito condizioni perfette: temperature prossime allo zero e terreno ghiacciato dalla notte precedente. In provincia, strade e giardini hanno iniziato a imbiancarsi in fretta, da Castelfranco a Oderzo, da Ponte di Piave a Vittorio Veneto. L’intensità della neve è aumentata in serata, dalle 18 alle 19, e in alcune zone - la Vallata, per esempio - è diventata una vera tormenta. In poche ore si sono accumulati, in tutta la Marca, dai 5 ai 10 centimetri di neve. A Treviso città, com’era prevedibile, la neve è diventata un fenomeno social: selfie sotto i fiocchi in centro storico e post su Facebook per immortalare la città con un abito che negli ultimi anni ha indossato molto raramente.



Passata la “luna di miele” iniziale, però, da tutta la provincia sono piovute proteste e lamentele per i disagi. In particolare, gli automobilisti hanno puntato l’indice contro l’entrata in azione (tardiva, a loro dire) dei mezzi spargisale, polemiche cui gli enti hanno risposto spiegando che tutte le risorse disponibili sono state impiegate il prima possibile. A Villorba alcune auto sono rimaste intrappolate in un sottopasso: la prima della fila non riusciva a risalire. Micro tamponamenti e uscite di strada a raffica a Maserada, Castelfranco, Conegliano. Anche in Comune di Treviso traffico in ginocchio. «Da domenica pomeriggio sono attive diverse squadre dei lavori pubblici e due della protezione civile» spiega il sindaco di Treviso, Giovanni Manildo. «L’assessore delegato Ofelio Michielan ha aperto il Centro Operativo Comunale. ringraziamo tutte le persone impegnate in questa emergenza».

Oggi temperature in ascesa, pioggia fitta e quota neve in netto aumento. Combinazione che potrebbe creare qualche problema ai fiumi di Marca. Il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile della Regione ha dichiarato lo stato di attenzione per criticità idrogeologica in alcune aree del territori. Lo stato di attenzione è dichiarato dalle 8 di oggi alle 14 di domani e riguarda i bacini idrogeologici Piave-Pedemontano e Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone.

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