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Caerano, l'incidente mortale: Federica era andata in discoteca per festeggiare il primo esame

Caerano. Fede era uscita per festeggiare il primo esame universitario, il giorno prima. La disperazione di Giulia: «Era felicissima. Le avevo prestato una gonna»

CAERANO. «Ci sentiamo più tardi». L'ultima telefonata di Federica alla migliore amica e poi il terribile schianto. Giovedì mattina la ventenne aveva sostenuto il suo primo esame all'università di Padova, indirizzo turismo, dove era iscritta da settembre. Alle 5.53 di venerdì la giovane aveva chiamato la sua più cara amica, Giulia Tonello, e una manciata di minuti dopo l'auto sulla quale viaggiava assieme al fidanzato, Francesco Zilio, si è schiantata. Giulia non si dà pace.

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«E' un incubo», ripete la ragazza che conosce la ventenne fin dalle scuole elementari. Assieme avevano frequentato il liceo Levi di Montebelluna e lavoravano qualche giorno alla settimana nel bar "CiRitorno" di San Vito di Altivole. Tanti i momenti e le avventure condivise assieme ora sono solo dei bellissimi ricordi. «Era molto contenta», racconta in lacrime l'amica, «giovedì aveva sostenuto il primo esame all'università ed era andato molto bene». «Avevamo deciso di andare a festeggiare in discoteca, al Quadrifoglio di Monfumo c'era una festa organizzata da Radio Peter Pan e soprattutto lei meritava di festeggiare si era impegnata moltissimo per quell'esame», spiega la ragazza, «così c'eravamo date appuntamento fuori dal bar dove lavoravamo e lei era arrivata con l'auto di una sua amica e poi sono andate via con il fidanzato di Federica».

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Dopo la nottata trascorsa nel locale il gruppo di amici esce dalla discoteca che è oramai mattina. La ventenne aveva chiesto al fidanzato di tornare nel parcheggio del bar di San Vito per accertarsi che la sua amica avesse preso l'auto. «Era felicissima», continua Giulia, «sua mamma le aveva prestato un paio di stivali e io una gonna che ha indossato per venire in discoteca. Alle 5.53 ci siamo sentite, voleva avvisarmi che la sua amica aveva preso l'auto e quindi era andata a casa». «Ci sentiamo più tardi...» , queste sono state le ultime parole della ragazza. «Non ci volevo credere», aggiunge l'amica, «ho ricevuto la telefonata di mia madre che era stata avvisata dai genitori di Federica, mi sono precipitata in ospedale con i miei e lì mi sono resa conto che purtroppo era tutto vero».


 

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