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Mansuè, muore un mese dopo il marito

Mansuè. Dopo 67 anni di vita insieme Tolmino Lunardelli si è spento a fine ottobre, la sua Rosina mercoledì.

MANSUÈ. Dopo 67 anni insieme muoiono a un mese di distanza l’una dall’altro: Rosina Taschetto è deceduta mercoledì all’età di 89 anni raggiungendo così il marito, Tolmino Lunardelli, che l’aveva lasciata il 28 ottobre scorso all’età di 90 anni.

Una vita trascorsa insieme, con amore e tanta pazienza. Nati a un anno di distanza, si erano sposati nel novembre 1950 e non si erano mai allontanati l’una dall’altro. Il caso ha voluto che non li separasse neanche la morte. Entrambi originari di Mansuè, Rosina e Tolmino si erano conosciuti in paese dove avevano condiviso amicizie e attività, come il cantare nel coro della parrocchia. Si vedono alle feste di paese, alle varie iniziative, insieme agli amici, ma presto scatta qualcosa di più.

Hanno rispettivamente 22 e 23 anni quando scocca la scintilla e decidono di passare la vita insieme, si sposano e iniziano così a costruire la loro famiglia, presto coronata dall’arrivo dei figli. Rosina dà il suo contributo dedicandosi alla famiglia e alla casa, mentre Tolmino dapprima lavora nei campi e successivamente come fa il guardiano notturno. «All’inizio hanno abitato in una grande casa con la famiglia allargata come si usava un tempo nelle famiglie contadine», racconta il figlio Gianni, «in seguito si sono spostati per conto loro. Il loro segreto per stare insieme è stata la capacità di mantenere tanta pazienza e sopportazione, qualità oggi sempre più difficili da trovare».

Nel 2009 dovettero affrontare un imprevisto che li provò profondamente: lo scoppio della casa del figlio Gianni per una fuga di gas che danneggiò anche la loro abitazione. Genitori e figlio vivevano in una trifamiliare (la terza abitazione era abitata dalla figlia di Gianni) in via Portobuffolè. Il figlio Gianni e la moglie Alfonsina restano leggermente feriti, mentre fortunatamente tutti gli altri rimangono illesi ma due appartamenti dell’edificio sono inagibili. «Da allora abbiamo vissuto in due alloggi container molto dignitosi in attesa di risistemare la casa», afferma Gianni, «dotati di tutti i comfort godendo anche dell’aiuto morale e materiale del Comune, ma per i miei genitori è stato un duro colpo e da lì sono iniziati i problemi. La mamma si è ammalata mentre il papà ha iniziato a lasciarsi andare».

Per Tolmino un lento peggioramento della salute aggravato dall’età, mentre Rosina si ammala. Sempre amorevolmente assistiti da tutti i figli e dai nipoti, che ne hanno alleggerito le preoccupazioni degli ultimi anni di vita, il destino ha voluto che si spegnessero a poco più di un mese di distanza per rimanere uniti anche nella morte, Tolmino a fine ottobre mentre Rosina lo ha raggiunto ad inizio dicembre. Rosina e Tolmino Lunardelli lasciano i tre figli Clara, Giannangelo (Gianni) e Caterina, con la nuora, il genero e tutti i nipoti e i parenti. Questa sera alle 19 sarà recitato il rosario

in suffragio di Rosina nella chiesa a Mansuè, dove domani mattina alle ore 10.30 saranno celebrati i funerali. Il corteo funebre partirà dalla casa funeraria Frè di Gorgo al Monticano. La famiglia non chiede fiori ma eventuali offerte saranno destinate per opere di bene.
 

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