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Ladri in chiesa a Cornuda: sparita la corona di Maria

Cornuda. Appello del parroco don Francesco: «Chi l’ha rubata, la riporti: lo perdoneremo» I fedeli pregano come quelli di Ponzano dove si è registrato un furto analogo

CORNUDA. Sparita nel nulla nell’ultimo giovedì di mercato. Ad accorgersi che la Madonnina della chiesa parrocchiale era senza la sua corona è stato don Antonio Dal Bò, un collaboratore del parroco don Francesco Marconato. Avvicinatosi per un saluto veloce alla statua lignea che da sempre regala speranza ai suoi devoti dal piedistallo sistemato nel transetto sinistro, ha notato che mancava qualcosa. Dalla testa di Maria era sparita la coroncina. Qualcuno era salito su una sedia - «forse ha preso una scala», ipotizza don Francesco - ha staccato il gioiello prezioso per il suo «valore materiale ma soprattutto affettivo» e se n’è andato. La coroncina era solo appoggiata sulla testa della Madonna.

Del resto i due metri e mezzo che la separano dal pavimento, sommando altezza della statua a quella del piedistallo, erano considerati un ottimo “antifurto” a prova di visitatori poco fedeli. Ma qualcuno ha trovato il modo per salire là in alto e scendersene con il prezioso oggetto sotto braccio. «La coroncina», spiega don Francesco, «è stata donata da una famiglia del paese nel 2003. L’abbiamo posta sulla testa della nostra Madonnina con una cerimonia presieduta dall’allora vescovo Paolo Magnani, in una delle ultime celebrazioni prima del ritiro per i raggiunti limiti di età». Era il 31 ottobre. Nessuna grazia particolare ricevuta a giustificare il dono, «ma», informa il parroco, «solo un segno di devozione alla Madonna». Da allora e fino a giovedì scorso la corona è sempre stata al suo posto.

«La nostra chiesa di giorno è sempre aperta, come lo devono essere tutte le chiese», dice don Francesco, «Ognuno può poter entrare per dire una preghiera». Tra i fedeli uno non era certo mosso da devozione. E proprio al ladro si rivolge l’appello del parroco. «Ci riporti la corona della nostra Madonna», dice, «Perdonarlo? Ma certo». L’appello si estende anche a eventuali testimoni, che possano aiutare a ritrovare il gioiello donato. «Non è certo commerciabile. Così com’è è riconoscibilissimo. Fonderlo? Un lingottino che ne cancellerebbe il valore affettivo e devozionale che riveste per la nostra comunità».

Riavere la coroncina al suo posto per venerdì 8 dicembre, festa dell’Immacolata, sarebbe la gioia più grande per don Francesco e i suoi parrocchiani. Ma la coroncina sparita dal capo della Madonna di Cornuda non è la prima a fare questa fine. Qualche tempo fa è stata rubata anche quella della Madonnina di Ponzano, forgiata con argento e gemme provenienti dal Brasile. Un racket delle

coroncine? Per ora due furti simili e ravvicinati. E mentre a Cornuda si prega per il ritorno della coroncina, della cui sparizione don Francesco ha informato i fedeli durante le messe domenicali e riferito ai carabinieri, altrettanto fanno i parrocchiani di Ponzano.
 

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